Eurosport - dom, 27 set 12:44:00 2009
Gli azzurri vanno a caccia del quarto titolo iridato consecutivo dopo i due di Bettini e quello vinto da Ballan nel 2008. L'uomo di punta questa volta è Cunego, ma occhio alla Spagna e all'idolo di casa Fabian Cancellara
All'inseguimento del poker consecutivo, l'Italbici dei record messa in piedi dal ct Franco Ballerini, domenica a Mendrisio, si presenta con tante frecce al proprio arco. E' una squadra votata all'attacco, quella azzurra, con molte punte (Basso, Cunego, Ballan, Pozzato) ed un carico enorme di esperienza.
Ancora una volta, insomma, è tra le formazioni da battere, "assieme alla Spagna ed all'Australia", dice Ballerini. Ma non solo: correrà anche per entrare nella leggenda. Nessuno, infatti, è riuscito ad aggiudicarsi per quattro volte di seguito il Mondiale dei professionisti su strada.
L'Italia può farcela, non tanto con il campione in carica Ballan (che un anno fa, di questi tempi, trionfava nell'ippodromo di Varese), quanto con il veronese Damiano Cunego, vincitore di un Giro d'Italia quando era poco più di un ragazzino ed oggi proiettato verso la consacrazione nelle gare in linea.
Il ct Ballerini, nei giorni che avvicinavamo all'appuntamento iridato di Mendrisio, ha prima parlato di adrenalina che saliva, poi ha fatto appello alla capacità di far gruppo di Paolo Bettini (due volte iridato ed una olimpionico), chiamandolo al capezzale della squadra durante gli allenamenti, quindi alla saggezza di Alfredo Martini, il 'guru' del ciclismo azzurro, l'uomo dei sei ori (contro i quattro dello stesso Ballerini).
Martini, non solo è un punto di riferimento, ma è diventato anche una specie di talismano vivente. In 75 edizioni del Mondiale, l'Italia ha vinto 19 volte la gara iridata in linea: é seconda alle spalle del Belgio (25), ma precede la Francia (8 titoli). Nel 1971, con Felice Gimondi, sfiorò l'oro sempre a Mendrisio, ma il corridore di Sedrina (Bergamo) venne surclassato dal 'cannibale' Eddy Merckx, inarrivabile quel giorno. Domenica la storia sarà sicuramente diversa.
Tutto è stato preparato nei minimi dettagli, dal primo all'ultimo dei 262,2 km del tracciato svizzero. Ballerini si è appellato a Marcello Lippi, nella conferenza stampa di ieri, chiamandolo in causa non solo come suo conterraneo (i due sono toscanissimi), ma per quel modo invidiabile di preparare il gruppo ai grandi appuntamenti. "Serve una squadra che sappia farsi trovare pronta, dall'inizio alla fine della gara - ha spiegato Ballerini -. Cunego sarà la nostra freccia, ma ci sono anche altri uomini in grado di poter vincere".
Da tenere d'occhio la Spagna (Samuel Sanchez, il tricampeon Oscar Freire, Alejandro Valverde), l'Australia, ma anche la Francia, il norvegese Edvald Boasson Hagen e, soprattutto, Fabian Cancellara. Lo svizzero di origini italiane, dopo avere stravinto la cronometro di giovedì pomeriggio, si gioca tutto in questa prova in linea. Ci terrà a fare bella figura davanti al proprio pubblico e, se riuscirà a rimanere fra i primi fino agli ultimi km, può davvero diventare pericoloso.
La Svizzera lo aspetta, lui ci tiene a diventare più famoso di Roger Federer e di Alinghi, team due volte vincitore dell'America's Cup grazie ad un altro italo-svizzero, Ernesto Bertarelli
IL PERCORSO: Dopo i primi 1.930 metri, la prima asperità, con una salita di 1.600 metri che, nei primi 820, attraverserà il centro abitato della cittadina della Svizzera italiana e porterà i corridori fino ai piedi della salita dell'Acqua Fresca, uno strappo di 780 metri con una pendenza media superiore al 10 per cento. Da questo punto, la carovana iridata raggiungerà il punto più alto del circuito, posto ai 438 metri di Castel San Pietro, dove inizierà l'unica discesa: 4.580 metri a tutta, tecnicamente difficili, che porteranno alla quota più bassa del tracciato: i 250 metri di Balerna. Dopo 1.420 metri relativamente pianeggianti, ecco la seconda asperità del circuito: la salita della Torrazza di Novazzano, teatro della sfida mondiale del 1971 tra Felice Gimondi ed Eddy Merckx (vinse il belga): 1.750 metri di lunghezza, con tratti di pendenza attorno al 10 per cento, per raggiungere quota 376 metri. Da questo trampolino di lancio, i corridori s'involeranno verso il traguardo, affrontando prima una facile discesa di 800 metri, poi il tratto finale pianeggiante di 1.810 metri che, da Genestrerio, condurranno all'arrivo di Mendrisio.
LA NAZIONALE DI BALLERINI: La squadra è formata da 9 corridori: Alessandro Ballan, Ivan Basso, Marzio Bruseghin, Damiano Cunego, Stefano Garzelli, Luca Paolini, Filippo Pozzato, Michele Scarponi e Giovanni Visconti. Riserve: Mauro Santambrogio e Matteo Tosatto.
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Commenti 2 - 21 di 21
Arturo S.....dai tuoi commenti noto quanto è grande la tua ignoranza. Vieni qualche giorno su da noi svizzerotti a mungere qualche mucca cosi ti fai i calli,quelli veri,non quelli da pippe che credo tu abbia.ah ah ah pippaiolo
zingaro, se pensi che tutti i ciclisti sono doppati, compresi i cicloturisti, e ce l'hai così tanto con loro, che caspita ci fai in questo forum, ma sopratutto, dopo aver spu.tanato tanto come fai a dire che "il ciclismo e lo sport più bello del mondo" o forse per ciclismo intendi andare in bici a fare la spesa oppure andare al parco col figlio o a spasso con la moglie?.....se così non fosse saresti in piena contradizzione con tutto quello che hai detto. Quando poi parli di genitori di sponsor e via dicendo e chiarissimo che qui il più ignorante sei tu!!
io non farei l'antidoping... tutti liberi di drogarsi ... vedresti un sacco di pedalatori con i capelli alla bob marley o alla kheit richard dei rolling stone, arrampicarisi sullo stelvio pedalando su kitarre elettriche con tubolari e manubri.
Si deve fermare il ciclismo del 10 anni e ripartire da zero...
Il ciclismo è lo sport più bello del mondo... rovinato dai padri degli esordienti, dagli sponsor e dall'ignoranza!
i ciclisti son tutti PULITI solo perché si fan la doccia dopo la corsa, ma non hanno ancora inventato lo shampoo per il doping...
se volete vedere un ciclista non "fatto" guardate vostro figlio di tre anni sul triciclo ..dal primo professionista all'ultimo cicloturista son tutti dopati.
san patrignano team
e poi visto che siete svizzeri allora postate nella vostra lingua..... a già non esiste lo svizzero
altro che iran... un bel bombardamento sulla Svizzera sarebbe molto migliore
Perché la Svizzera è una nazione? Un porto di mare di evasori e delinquenti è la definizione più corretta
Basso ha detto di non avere più timore delle curve e di essere migliorato molto.
il motivo?
Ha preso ripetizioni da Zulle e Soler, il mitico duo delle curve quadrate.
Vai Ivan è il tuo percorso!!! ahahah
Ma chi li fa qst articoli???? Ma è possibile che bisogna di che Ernesto Bertarelli è italo svizzero?? È SVIZZERO e basta!!!!!
sarò anche poco competente in materia ma Cunego ma per forte che possa essere nn sarà mai un "capitano" coe poteva essere Bettini.....troppo introverso e "antipatico" comunque forte è.....
Tanto vince cancellara!! Vai spartacus!!!
bruno s
ecco il degno compagno di merende di qui rintronato di' post 1
Come al solito gente che non capisce un emerito kazzo di ciclismo interviente a sproposito facendo commenti sensa senso, a chi dice che cunego all'improvviso sia favorito per il mondiale vorrei ricordare che ha già vinto 3 lombardia, un amstel gold race, è arrivato terzo alla liegi e secondo ad un mondiale, come risultati è uno dei migliori negli ultimi anni nella gare di un giorno.
cunego ha vinto l giro d'italia dopandosi, gli anni successivi ha probabilmente smesso perkè delle doti di scalatore di una volta non ne è restato niente......al giorno d'oggi credo sa pulito
bruno scusa perche un cunego in ottime condizioni su un percorso come questo non è senza dubbio tra i piu papabili vincitori..??
bruno s torna a parlare di calcio,....anche se mi sembra che anche li eccelli in quanto a sparare ...zate!
ma com'è che all'improvviso Cunego sarebbe diventato il più forte ? Sono deceduti tutti quelli forti veramente ? Se ne fregano del mondiale e non vi partecipano nemmeno più ?
Cmq se il gruppo non riesce a staccare Cancellara e se lo porta fino alla fine saranno uccelli per diabetici
con quelle discese vedo bene basso, alla prima andrà già dritto!!!
marianovesperini
te tu se' un brjaco da ricovero da retta nini
Cunego secondo me se sta davvero bene è il più forte e potrebbe benissimo vincere questo mondiale...1 dei problemi che però temo per domani, oltre ovviamente ad alcuni avversari..., è che spesso qnd è caricato d troppe responsabilità non regge la tensione...
infatti lo scorso anno che fece un ottimo mondiale non era lui l uomo d punta.....
Spero che non sarà cosi domani....e quindi Forza Cunego (e il resto della squadra ovviamente...) !
riguardo a CAncellara...potrà anche vincere il mondiale e chissà quante altre corse ma diventare piu importante o piu famoso...d 1 certo Roger Federer.....che ha fatto la storia del tennis..anzi...che è il Tennis...beh difficilmente potrà riuscirci.....! scusate la piccola divagazione....
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