Adriano Galliani è sicuro che domani a San Siro ci sarà una grande partita. "Sappiamo di dover incontrare una buonissima squadra, credo che in Milan-Roma la qualita' dello spettacolo sara' alto perche' ci saranno tanti giocatori di classe in campo". Galliani ha poi sottolienato che il Milan non necessita di un rinnovamento della rosa: "Il Milan e' una squadra giovane - ha detto - basteranno tre o quattro acquisti di complemento. La sostituzione di Maldini? Per il momento sta bene, non ci sono problemi di sostituzione. Comunque noi abbiamo ottimi difensori, come Nesta o Bonera. Insomma, abbiamo una squadra all'altezza della situazione". L'ad - ai microfoni di Radio Radio - ha poi blindato Ancelotti. "Carlo ha un contratto con noi fino a quella data, per cui resterà al Milan fino al 2010 se non oltre. Sappiamo anche che Carlo due squadre del cuore, il Milan e la Roma. Lui è un romantico, ed è una cosa che personalmente condivido". Altro argomento preso in esame dal dirigente rossonero, è stato quello sull'affermazione di Arrigo Sacchi, che ritiene il periodo non proprio eccezionale del Milan legato all'assenza del presidente Berlusconi: "Non è vero che non abbiamo un presidente -ha ribadito Galliani - Un presidente ce l'abbiamo ed è molto presente. La presenza del presidente c'è come c'era quattro mesi fa con la vittoria della Champions come un mese e mezzo fa con quella della Supercoppa Europea. Questa mattina ci abbiamo parlato sia io che Ancelotti: Berlusconi non manca in una squadra che continua a vincere più di tutti al mondo". Viene poi affrontato il tema mercato, riferito più al passato: "Quando Shevchenko ha chiesto ed ottenuto di andare al Chelsea, Drogba non era in vendita, mentre quando trattammo Ibrahimovic c'era in corso un processo sportivo in cui il Procuratore federale aveva chiesto per noi addirittura la retrocessione in B. Poi ci fu la penalizzazione e l'esclusione dall'Europa e infine l'accesso alla Champions tramite i preliminari: l'estate del 2006 fu terribile, poteva accaderci quanto accadde alla Juve e avevamo deciso che, qualora non avessimo fatto la Champions, ci saremmo tenuti tutti i nostri campioni, tranne Sheva. E comunque chi ha schierato Drogba e Ibra non è diventato campione d'Europa'
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