Eurosport - sab, 27 ott 21:22:00 2007
La nona giornata di Serie A si apre con una sfida dall'indubbio fascino, quella tra Napoli e Juventus. Per l'occasione anche il San Paolo si fa bello e apre le porte alle due tifoserie
Il San Paolo riapre le porte, e lo fa per un'occasione speciale. Una di quelle partite che non ha aggettivi o espressioni capaci di descriverne l'intensità. Sfida delle sfide, o con la S maiuscola, o super sfida. Forse, basta semplicemente dire Napoli-Juventus.
L'anno scorso, partita-evento della serie B.
Quest'anno anticipo della 9^ giornata di serie A.
Ovvio che lo stadio sia tutto esaurito. Che i prezzi del mercato siano saliti alle stelle, che arrivino richieste anche dall'estero, che De Laurentiis affronti oltre dieci ore di volo, il presidente del Napoli è in Medio Oriente, per non perdersi nemmeno un secondo dello scontro contro i bianconeri.
Tanti gli incroci "sentimentali" della partita, a partire dagli ex juventini oggi in maglia azzurra: Emanuele Blasi e Marcelo Zalayeta. L'attaccante uruguaiano arrivato a Napoli questa estate dopo 101 presenze e 16 reti con la Vecchia Signora, ha già detto che, se dovesse segnare, non esulterà, perché otto anni della sua vita non si possono dimenticare per una palla finita in rete.
E poi ci sono i napoletani in maglia bianconera, quelli nati all'ombra del Vesuvio. Raffaele Palladino, Antonio Nocerino e Domenico Criscito.
Come Zalayata, nemmeno Nocerino esulterà in caso di gol: tifa Napoli, e l'attaccamento alla maglia azzurra, il senso di appartenenza alla città è troppo forte, impossibile ignorarlo. Mentre per Palladino, esiste solo la Juve, la squadra che ha creduto in lui e lo ha portato in alto, la squadra che tifava fin da quando era bambino. Giocare al San Paolo sarà un'emozione enorme, per lui è la prima volta, ma l'obiettivo è la vittoria.
Il presidente bianconero, Cobolli Gigli ha lanciato il guanto della sfida all'Inter. Vuole la testa della classifica, per averla bisogna cominciare con un successo a Napoli.
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