In B nessuno come il bomber mondiale: Rolando ci prova.
Segnare più di Toni: Bianchi, la strada è giusta.
In rovesciata, di testa, di rapina e di fortuna. Grazie ai suoi colpi Rolando Bianchi sta riscrivendo la storia della serie B alla voce capocannonieri. La bellissima rovesciata messa a segno contro la Reggina ha lanciato definitivamente l'attacco al record storico dei gol cadetti. C'è la mitologica quota 30 reti, siglata da Luca Toni nel 2003/2004 col Palermo, da raggiungere e potenzialmente superare. Per scaramanzia Bianchi non ci pensa, ma grazie alle nove reti in undici partite (più un rigore sbagliato a Frosinone) il sogno non è così impossibile. Ora l'attaccante granata viaggia con la stratosferica media di 0,82 gol a partita (uno ogni 104 minuti giocati) e la proiezione finale parla di 34,5 reti nelle 42 gare totali. Il record dei record, insomma, anche perché in quel campionato di B Toni ne fece 30 in 45 partite (media di 0,67, più bassa di Bianchi) visto che c'erano 24 squadre per la vicenda Catania-Tar. «Rolando si sta dimostrando un bomber di razza - dice Eugenio Corini, che ha servito entrambi gli attaccanti - e può anche migliorare quel record di Toni. Luca sfruttò un campionato con più partite, ma Bianchi ha ancora più senso del gol e quando sta bene si vede». Curiosamente Toni scese in serie B nell'estate del 2003, a 26 anni come Bianchi quest'anno, per rimettersi in gioco nel Palermo di Corini. Grazie al suo score sottoporta e alla cavalcata dei rosanero, un anno dopo il centravanti modenese venne chiamato dal ct Lippi per dare il suo contributo alla causa azzurra, fino alla conquista del titolo mondiale a Berlino. «Sono corsi e ricorsi storici del calcio - sorride il Genio, ora commentatore di Sky - ed auguro a Rolando di fare lo stesso percorso: se lo meriterebbe per l'impegno e la professionalità che ha. E poi non bisogna dimenticare che l'anno scorso Bianchi ha fatto 9 gol in serie A, di cui uno solo su rigore, e in condizioni fisiche non ottimali». La serie B, dunque, a volte può essere proprio il campionato migliore per rilanciarsi o cancellare brutti ricordi. Bianchi aveva promesso di ricondurre il Toro in A dopo la retrocessione e sta mantenendo la parola data quest'estate coi fatti, cioè i gol. Addirittura sta facendo meglio di Marco Ferrante che nel 1998/1999 riportò i granata nel massimo campionato con 26 gol in 37 partite (0,7 di media) e che nelle prime 11 partite di campionato realizzò ben 8 gol. Numeri da brivido che Bianchi sta riscrivendo grazie ad una forma eccellente («L'anno scorso ho avuto problemi fisici per sei mesi, adesso che ho fatto la preparazione completa è tutto ok», ricorda lui) e ad una squadra che lo mette in condizione di poter rendersi sempre pericoloso in area (Bianchi è il giocatore cadetto con più tiri in porta). Il mix perfetto per un campione ritrovato, utile anche a riscrivere la storia recente dei bomber. «È sempre meglio volare bassi», ripete continuamente Bianchi che è a soli due gol dal bottino di reti segnate da Rosina nella prima stagione di Cairo in B. Anche così si può liquidare il passato e costruire nuovi orizzonti.
(La Stampa)
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Commenti 1 - 3 di 3
Teniamocelo stretto che è forte davvero!
un campione
Grande Rolli.... finalmente un bomber da Toro !!
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