Il team spagnolo Desafio non ha i requisiti per essere il `Challenger of record` della Coppa America. Lo ha stabilito oggi l`alta corte di New York. Desafio non puo` essere il `primo degli sfidanti` nell`America`s Cup di vela, attualmente in mano agli svizzeri di Alinghi. Di conseguenza, il tribunale americano ha deliberato che tale ruolo dovra` essere ricoperto da Bmw-Oracle (sindacato del Golden Gate Yacht Club di San Francisco).
La decisione odierna che ha decretato la non validita` del Club Náutico Español de Vela (CNEV) e` stata definita `una delusione per la Societe` Nautique de Geneve (SNG), AC Management (ACM, organizzatore dell`America`s Cup), Alinghi e per i sette Challenger ufficialmente iscritti e coinvolti nella decisione` , recita una nota diffusa congiuntamente oggi. `La decisione del giudice sara` analizzata attentamente cosi` come le diverse opzioni previste dal Deed of Gift` .
Il commento di Ernesto Bertarelli, presidente di Alinghi: `Siamo ovviamente dispiaciuti della decisione che decreta l’invalidita` tecnica del CNEV e ora aspettiamo di parlare con Golden Gate Yacht Club per garantire un futuro all’America’s Cup` .
Nel frattempo e` certo che la prossima edizione non si terra` a Valencia nel 2009. A questo punto si aprono tre scenari per il futuro del trofeo piu` antico del mondo che ancora si assegna nel mondo dello sport. Il `defender` Alinghi puo` accettare la decisione e dunque discutere le nuove regole della competizione con il team statunitense. Oppure puo` fare ricorso - allungando ulteriormente i tempi della vicenda - o anche rifiutarsi di dialogare con Bmw Oracle. In quest`ultimo caso, secondo il `Deed of Gift`, uno dei documenti che dettano le regole della Coppa America, la competizione dovra` tenersi, come richiesto dal patron di Bmw-Oracle Larry Ellison, negli Stati Uniti e su multiscafi di 90 piedi (la nuova classe velica AC90).
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