Premier League - Sheva non basta

Eurosport - gio, 27 dic 08:23:00 2007

Otto gol e 3 espulsi a Stamford Bridge in Chelsea-Aston Villa, terminata con un pirotecnico 4-4. Sotto di due gol, i Blues riemergono con la doppietta di un rinato Shevchenko, che manda in gol Alex. Laursen fa 3-3, poi nel finale thrilling Ballack illude Grant e Barry su rigore beffa i londinesi

FOOTBALL 2007-2008 Premier League Chelsea-Aston Villa Shevchenko - 0

Il Boxing Day di Premiership si apre con una delle partite più belle e spettacolari dell'anno. Emozioni dal primo all'ultimo minuto a Stamford Bridge, dove il Chelsea viene raggiunto nel finale sul 4-4 dall'Aston Villa dopo essere stato sotto di due gol. Insomma, un regalo di Natale per gli appassionati di calcio, che hanno potuto ammirare un Shevchenko splendente come non mai in maglia Blues, il recupero ormai completo di un grande protagonista come Ballack e il grande carattere dell'Aston Villa, dominante nel primo tempo e caparbio nella ripresa anche quando, in inferiorità numerica, la partita sembrava essere sfuggita improvvisamente di mano.

Il primo tempo è quasi interamente di marca ospite. Agbonlahor e Young lanciano dopo 2 minuti le prime avvisaglie. Il vantaggio arriva al 13', Maloney raccoglie la sponda di Carew e batte da sottomisura Cech. Dopo 26 minuti Grant, già privo di due pedine fondamentali come Drogba e Terry, perde anche Lampard, costretto a cedere il posto a Ballack per un infortunio alla caviglia. I Blues sono in difficoltà e al 35' subiscono il raddoppio, viziato dalla clamorosa papera di Cech - recuperato in extremis dall'infortunio di domenica scorsa - sul destro tutt'altro irresistibile di Maloney, che segna una memorabile doppietta.

L'imbattibilità interna, che in Premiership dura da quasi 4 anni, è in serio pericolo ma sul finale di primo tempo il Chelsea trova il modo di rientrare in partita. Ballack si avventa su un tiro di Essien e viene atterrato da Knight mentre si trova davanti a Carson. Rigore ed espulsione. Dagli undici metri Shevchenko è impeccabile e accorcia le distanze prima del riposo.

La grande giornata dell'ucraino prosegue nella ripresa. Al 50' trova il 2-2 con una terrificante conclusione da fuori area, mentre al 66' serve l'assist per il gol del sorpasso firmato da Alex, bravo a tagliare fuori Davies per poi battere di precisione Carson. La partita ormai sembra nella mani del Chelsea, ma i Villains non mollano e soli sei minuti dopo pareggiano con Laursen, che sulla punizione di Young sfugge a Carvalho e segna con un tocco sporco che inganna Cech. All'80' viene ristabilita anche la parità numerica per l'espulsione di Carvalho, che entra a piedi uniti sul neoentrato Moore.

Grant vuole il successo ma toglie inspiegabilmente gli unici due attaccanti di ruolo, Shevchenko e Pizarro. Mossa paradossale, ma che sembra dare i suoi frutti quando all'88' quando Ballack trasforma una punizione dal limite beffando Carson sul suo palo. Partita finita? Neanche per idea: allo scoccare del 90', sull'ultimo disperato assalto, Ashley Cole salva sulla linea il colpo di testa di Agbonlahor, ma l'arbitro assegna il rigore ed espelle il terzino, che sostiene di aver toccato col petto. Dagli undici metri Barry spiazza Cech e mette l'ultima parola sulla continua altalena di emozioni dello Stamford Bridge. A divertirsi meno di tutti alla fine è stato proprio il Chelsea, che perde due punti preziosi nella rincorsa al vertice della classifica.

Fabio Casati / Eurosport