Milano, 28 gennaio 2008 - "Riguardo alle voci sul mio passaggio al Milan preferisco non commentare. Posso solo dire che questa parentesi all'estero per me rappresenta una scelta di vita e una nuova esperienza. Certo non mi sento di escludere nulla per il futuro. E del resto, non ho mai nascosto di voler chiudere la carriera in Italia". Gianluca Zambrotta non si sbilancia sull'ipotesi di un rientro nel campionato italiano, ma dalle pagine di Tu, il settimanale diretto da Anna Bogoni in edicola mercoledì 30 gennaio, lancia un chiaro messaggio d'amore al Belpaese: "Dell'Italia mi manca un po' tutto, dalla gente alla cucina. Principalmente però, gli amici e la mia famiglia. Ma penso che questo sia normale per ogni italiano che vive all'estero. Comunque, in un'ora e mezzo di aereo sono a casa. Questo consente a me e a mia moglie Valentina di tornare spesso a Como, la mia città". Zambrotta, molto attivo nel sociale, parla infine della violenza che invade i diversi ambiti del calcio: "È importante che anche noi calciatori ci comportiamo correttamente in campo. Così possiamo trasmettere ai tifosi l'invito a vivere questo sport con divertimento, evitando episodi di violenza".
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