(ANSA) - ROMA, 28 APR - Le pressioni della Gea? Un'invenzione. Emanuele Blasi cambia versione e il pm di Roma Palamara lo indaga per calunnia e falsa testimonianza.
Al magistrato lo juventino ha detto di aver inventato tutto per 'liberarsi del suo procuratore', Stefano Antonelli e di essersi affidato a Davide Lippi per ragioni 'unicamente economiche'. Diversa la versione di Antonelli: Blasi mi disse che Moggi non voleva piu' avere rapporti con me, e capii che avrei perso la sua procura.



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