Eurosport - lun, 28 apr 21:14:00 2008
Il presidente del Real Madrid ha annunciato che il fuoriclasse portoghese del Manchester United non è in vendita: dopo il flop del mancato acquisto di Kakà della scorsa estate, sembra finito il tempo dei "Galacticos"
Figo, Ronaldo, Zidane e Beckham: erano loro i "Galacticos" del Real Madrid. Fuoriclasse eccezionali sulle cui spalle il club madridista si è appoggiato nell'ultimo decennio in un saliscendi di trofei e cocenti delusioni.
Nelle ultime due stagioni, però, il vento è cambiato: dopo il mancato acquisto di Kakà la scorsa estate, l'ultima novità in casa Real arriva dalla bocca del presidente Ramon Calderon che ha dichiarato che "Cristiano Ronaldo non è in vendita". Il patron merengue, però, ha aggiunto che "se un giorno il Manchester dovesse decidere di venderlo, noi saremo lì a trattare".
Più che un'ammissione di debolezza economica, questa mossa del Real assomiglia molto di più a un concreto cambio di strategia: la squadra madrilena, infatti, si appresta a festeggiare il secondo titolo spagnolo consecutivo, un trionfo che arriva grazie ad acquisti indovinati come quelli di Sneijder, Robben e Heinze, mentre gli acerrimi rivali del Barcellona sembrano destinati a disputare i preliminari di Champions nonostante la valanga di milioni spesi per un certo Thierry Henry.
Spendere non conviene sempre, perché in realtà bisogna spendere bene: il Real Madrid sta provando ad impararlo, ma non è ancora immune dai suoi "colpi ad effetto". Pepe, Saviola, Dudek e Drenthe sono esempi che calzano perfettamente a proposito, e si tratta solamente di giocatori acquistati in quest'ultima stagione.
Per Cristiano Ronaldo il Real Madrid sembrava pronto a mettere sul piatto la bellezza di 125 milioni di euro: risparmiarli, almeno moralmente, è di certo la scelta più giusta.
Luca Stacul / Eurosport