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Dopo 40 anni Cuba incompleta ai Giochi

Lun 28 Apr, 06:41 PM


Mancano gli ultimi 23 nomi abilitati per Pechino nel pugilato. Concluse le qualificazioni dell’Oceania, disputate nell’isola di Apia nelle Samoa il 26 aprile, il giorno prima iniziava l’ultimo torneo, che assegna per le Americhe le restanti promozioni ai Giochi di agosto. Fissato a Guatemala City, la capitale dello stato omonimo, accolto nella struttura Domo Polideportivo capace di oltre 6600 spettatori, ha girato ieri la boa delle semifinali e la sorpresa piu` grande e` stata l’eliminazione al primo turno del mediomassimo cubano Julio la Cruz Pereza, il baby della squadra, bocciato gia` a Trinidad & Tobago lo scorso marzo, dal maturo marine USA, Christopher Downs 34 anni, forse il piu` modesto del team. Tanto che dopo aver perduto la ghiotta opportunita` facendosi eliminare nel turno successivo, si ripeteva in Guatemala perdendo subito da Cesar Castillo (Ecuador) 5-3, in un match soporifero. A sua volta Pereza che si era guadagnato l’ingresso in squadra vincendo a sorpresa il campionato nazionale a spese dei piu` quotati Dorticos (12-11) e Despaigne, lasciava presagire grandi cose. I tecnici pensavano di poter contare in prospettiva, visto che ha solo 17 anni, sul nuovo Savon. Invece, si ritrovano per la prima volta con una casella vuota. Cuba ha debuttato ai Giochi nel 1968 a Citta` del Messico, con 11 elementi. Continuita` che viene meno per la prima volta dopo nove edizioni (nell’84 a Los Angeles, non si presentarono per il solito boicottaggio anti USA). Anche in questa occasione per la scelta kamikaze di non prendere parte ai mondiali di Chicago, prima selezione per Pechino, pagando pedaggio. Cuba ha sempre fatto molto affidamento sui Giochi Olimpici per dimostrare la bonta` di un sistema, in realta` fuori dal tempo reale.

Resta da conquistare la decima promozione, affidata al minimosca Hernandez Yampier, che ha sostituito Iran Perez, bocciato nel primo torneo dal venezolano Bermudez. Yampier favorito dal sorteggio, nei quarti ha dominato Jose Mendoza del Nicaragua, ma per avere la certezza del pass, dovra` battere il dominicano Winston Montero, pure lui inedito. Diversamente, sara` costretto al barrage per il bronzo. Comunque una casella restera` vuota, per la prima volta dal lontano 1968, dopo 40 anni! Anche gli USA potranno al massimo arrivare alla stessa quota, ma per gli States non e` una novita`. Ad Atene furono in 9, qualora il medio Shawn Estrada e il supermassimo Michael Hunter approdati in semifinale, riuscissero a vincere anche domani, il totale salirebbe a 10, alla pari di Cina, Kazakistan, Marocco, oltre a Cuba che non dovrebbe fallire nei minimosca. Unica al completo resta quindi la Russia. Stando ai risultati di ieri, non sara` tanto facile per i due statunitensi, in particolare per il supermassimo che ha vinto 4-3 contro il giovane canadese Dilier Bence, dando l’impressione di essere fuori condizione. Per l’accesso in finale dovra` vedersela con il piu` esperto Jose Payares, un venezolano uscito a Chicago contro il nostro Roberto Cammarelle (27-4) e a Tobago di fronte al cubano Robert Alfonso (9-3) in semifinale. Payares nel confronto indiretto ha fatto meglio di Hunter, messo sotto in finale 9-1.

Shawn Estrada dopo aver superato Andrew Fermin (Trinidad) che lo aveva impegnato parecchio nel precedente torneo e il colombiano Alex Brand, entrambi in modo nettissimo, avra` di fronte Yamaguchi Florentino Falcao, un misto di giapponese-brasiliano, che aveva trovato disco rosso col cubano Bayeux Correa, dopo lotta aspra a marzo. Non sara` un rivale di comodo. Dei 40 semifinalisti (solo 10 categorie, mancano i gallo) il Brasile e` presente con 8 atleti, 6 la Colombia, 4 Portorico e Rep. Dominicana, 3 il Messico, 2 Guyana, Argentina, Isole Vergini, USA, Venezuela, 1 Haiti, Canada, Cuba, Ecuador e Bahamas, in totale 15 paesi. Domani sera conosceremo i primi venti promossi ai quali si aggiungeranno i bronzi dei 48, 60 e 81 kg. nella giornata di mercoledi` dedicata alle finali, dove speriamo nessuno dia forfait, come accade in Europa. In Guatemala si sono presentate 27 nazioni per un totale di 137 atleti. Al momento per le Americhe, sono qualificati pugili di sole 11 nazioni.

di Giuliano Orlando

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