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Milan: Ancelotti `Derby come finale di Champions`

Lun 28 Apr, 10:34 PM


E` un Carlo Ancellotti a 360 gradi quello che si e` confidato ai microfoni di `Sky`. A sei giorni dall`infuocato e decisivo derby con l`Inter (a proposito, San Siro e` esaurito in ogni ordine di posto, ma non vi erano dubbi), che decidera` le sorti della squadra rossonera (Champions o Coppa Uefa), il tecnico rossonero confida le sue sensazioni in merito. ` Credo che l’Inter abbia l’obiettivo di vincere lo scudetto il prima possibile, anche perche` le sorprese nel calcio sono all’ordine del giorno - ha detto Ancelotti - . Loro si giocheranno parecchio, noi ci giochiamo molto di piu` perche` non abbiamo molti risultati a disposizione. Credo che il Milan sia abituato a giocare questo tipo di partite. Non e` una finale di Champions, ma e` un qualcosa che assomiglia molto a una finale, con una tensione e una pressione tipo le finali di Coppa dei Campioni e noi siamo preparati a questo. Ci giochiamo molto del futuro professionale di tanti giocatori perche` un conto, per un grande professionista, e` giocare la Coppa dei Campioni, un altro e` giocare la Coppa Uefa.`

Anche dalla possibile qualificazione in Champions potrebbero dipendere alcuni colpi di mercato che ha in serbo il presidente Berlusconi. Primo fra tutti quello di Ronaldinho. ` Ronaldinho e` da considerare un “trecante”, trequartista e attaccante, quindi dipende anche dai giocatori a disposizione. Con l’albero di Natale penso che potrebbe giocare molto bene, oppure con due ali e un trequartista - ha spiegato Ancelotti - . Flamini? Con Gattuso e Ambrosini, metti forza e sostanza e perdi un po’ qualita`. Flamini ha un dinamismo eccezionale, puo` ricoprire tre ruoli, anche davanti alla difesa.` L`arrvo del francese dell`Arsenal non chiuderebbe comunque le porte a Gattuso. ` Gattuso e` fondamentale, e` il piu` mentale della squadra.` In procinto di sbarcare a Milanello c`e` anche una vecchia conoscenza: Andriy Shevchenko. ` Se torna siamo tutti contenti, se non torna vuol dire che non si e` trovato un accordo con la societa` - ha spiegato - . È stato, ed e` ancora, un grande attaccante`.

Va bene Sheva, ma con un Inzaghi cosi`... ` Io me l’aspettavo - ammette Ancelotti - . Inzaghi e` un giocatore formidabile: si conosce abbastanza bene, riusciamo a capire bene quando e` in condizione e quando no. Non riesce a mascherare un periodo di flessione. Lui per fare gol deve essere in condizione e adesso lo e`. Nella sua carriera c’e` sempre stato un grande inizio e un grande finale: lui ha iniziato molto bene quest’anno, aiutandoci in Coppa dei Campioni, l’anno scorso nei preliminari di Champions aveva fatto molto bene. Il periodo di flessione ce l’ha nei mesi invernali.`

Infine il tecnico emiliano svela un retroscena che spiega il suo splendido rapporto con il club di via Turati. ` Quest’anno non ho avuto nessun tipo di richiesta perche` credo che sia molto saldo il rapporto che ho con il Milan - ha spieagto - . Qualche anno fa ho avuto una richiesta, quella famosa vicissitudine con Capello su chi avevano chiamato prima. Io avevo anche paventato l’idea di lasciare il Milan, pero` la societa` fu molto ferma`.

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