Si e` concluso domenica un campionato che il presidente federale Giancarlo Abete definisce `travagliato e tormentato`. Questi i primi aggettivi che vengono in mente al nuovo numero uno della Federcalcio ripensando alla stagione appena trascorsa, quella del dopo Calciopoli e delle morti di Raciti e Licursi. “Tragici episodi di violenza che hanno avuto effetti traumatici sull’iter del campionato” , commenta Abete a Gr Parlamento.
Sul campo si e’ assistito a un “meritatissimo successo” dell’Inter, completato da “una prestigiosa affermazione internazionale del Milan” e dalla vittoria in Coppa Italia della Roma, “nell’auspicio che un campionato cosi’ non si ripeta piu’” , chiosa Abete. Per andare avanti serve coraggio, quel coraggio che anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha voluto infondere oggi alla dirigenza federale: “Parole di stimolo per tutto il mondo del calcio. Messaggi da recepire per migliorare questo mondo” , dice il numero uno Figc.
Ora le polemiche si spostano sulla programmazione degli impegni a venire in un calendario gia’ affollato, “principale ostacolo all’introduzione di playoff e playout anche in serie A” , spiega Abete, che non sarebbe contrario alla loro introduzione (fu lui a lanciarli in serie C), per evitare quella “mancanza di motivazioni” che spesso coglie alcune formazioni nelle ultime giornate. Trovare date disponibili non e’ facile, anche in considerazione degli impegni della Nazionale in ottica Euro 2008.
La chiusura e’ sulla nomina del vice-presidente vicario della Federcalcio, prevista per domani. In Lega spingono per la scelta di Antonio Matarrese, Abete non replica ma sottolinea come il percorso che porta alle nomine sia “molto trasparente, collegato a un impegno che tutti sanno che io ho rispettato e a scelte autonome della Lega. E poi il calcio ha ben altri problemi...” .
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