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Acquafresca: 'Sì al Toro, ma solo in prestito'

Mer 28 Mag, 08:04 AM


L'Inter al massimo darà un premio di valorizzazione Il rompicapo per il nuovo bomber granata è arrivato ad una svolta. Il breve giro d’orizzonte del patron Urbano Cairo ha lasciato per strada i vari pretendenti tranne uno che risponde all’identikit del bomber giovane e talentuoso: il Torino vuole Robert Acquafresca, un’operazione che si presenta complessa ben al di là delle volontà dei protagonisti in campo con una tempistica delineata e aspetti tecnici da chiarire prima di arrivare all’eventuale fumata bianca. Il primo tassello che dovrà andare nella giusta direzione è l’atteso riscatto dell’Inter che ha già annunciato di voler versare 6 milioni di euro nelle casse del Cagliari per riportarsi a casa l’attaccante piemontese. Una volta in nerazzurro, Acquafresca farà immediatamente le valigie per una destinazione a lui gradita e che ne possa valorizzare il prodotto agli occhi di Moratti. Ma dove? Fino a qualche ore fa era l’Atalanta la società in prima fila per assicurarsi il sì del giocatore, un via libera in prestito con obbligo di ritorno in nerazzurro del bomber dell’Under 21 nel giugno del prossimo anno. Cosa è cambiato nel copione per portare il Torino in pole position? Cairo ha già avviato contatti con lo stesso patron interista, ma sul tavolo il numero uno granata intende porre delle condizioni che portino l’operazione Acquafresca a diventare quell’investimento sbandierato dallo stesso presidente del Torino a salvezza conquistata. Brindare all’arrivo del bomber ancora diviso fra Inter e Cagliari con la formula del prestito, garantirebbe un ritorno dal punto di vista tecnico, ma non strategico: da qui la volontà di Cairo di inserire nella trattativa con Moratti un premio di «valorizzazione» a favore del Torino che, nel momento in cui dovesse finire l’avventura con Acquafresca, verrebbe ricompensato per aver contribuito all’attesa crescita del giocatore. Cairo è deciso anche a provare la carta della comproprietà ad una cifra di circa 4 milioni di euro, ma l’Inter non sembra ben disposta ad accettare altra formula per l’attaccante piemontese se non quella del prestito per una stagione. La giostra granata si è fermata sul nome del bomber che Casiraghi preferisce a Filippo Inzaghi nella costruzione della «sua» nazionale olimpica in rotta per Pechino. Dietro ad Acquafresca si allontana la soluzione Osvaldo perché la Fiorentina tentenna e vuole capire come finiranno le altre operazioni di mercato prima di riflettere sulla possibilità di cedere l’attaccante o meno. E comunque l’intenzione viola è quella di mandare Osvaldo all’estero da dove arrivano richieste economiche più vantaggiose). Cairo ha fretta, vuole chiudere in tempi brevi il capitolo Acquafresca su cui non è calato affatto l’interesse dell’Atalanta e anche della Lazio che, decisa a non riscattare più Rolando Bianchi dal Manchester City, ha inserito il nome del bomber dell’Under 21 nella sua agenda. «Per me il Torino rappresenta, ha rapprasentato e rappresenterà tantissimo - dice Acquafresca a «Studio Sport» -. E’ là che sono cresciuto, è in granata che ho vissuto 11 anni splendidi e, se sono quello che sono, lo devo a quella esperienza». Già nel gennaio scorso Acquafresca e il Torino erano entrati in contatto, rumors che naufragarono in fretta. Ora l’assalto vero, il tentativo di Cairo di assicurarsi l’attaccante: fra il granata e Acquafresca ci sono di mezzo, però, aspetti tecnici da superare perché l’eventuale sì del bomber non resti una semplice operazione a tempo e non un investimento strategico. E, l’attaccante di esperienza? Congelato Vieri, Cairo pensa a Cristiano Lucarelli o a Corradi.  

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