Eurosport - gio, 28 mag 18:32:00 2009
Dallo scetticismo di nove mesi fa al trionfo nella notte di Roma, la magica stagione di un grande tecnico, e di un uomo impeccabile, che a soli 38 anni reclama già un posto nella storia del calcio.
GUARDIOLA?! GUARDIOLA CHI?? - "Me ne vado domani, non posso fare nient'altro per migliorare. Ovviamente scherzava, ma la tentazione di mollare tutto magari c'è. Perché quando in un anno, il tuo primo vero anno da allenatore, riesci a vincere tutto, trovare motivazioni per andare avanti può essere difficile. Quando a settembre Pep Guardiola si sedette per la prima volta sulla panchina del Barça, fu accolto da un malcelato scetticismo. Troppo giovane e inesperto quel tecnico, si diceva, per guidare una squadra così prestigiosa, che aveva tra l'altro l'obbligo di tornare a vincere subito. E forse pure troppo mite e docile, l'uomo Guardiola, per prendere in mano le redini di uno spogliatoio non certo tra i più facili da gestire, e per tener testa ai passionali giornali catalani. Dopo tre partite (una sconfitta nei preliminari di Champions, una sconfitta e un pareggio nella Liga), molti in Catalogna chiedevano già la sua testa.
GIA' NELLA STORIA - Nove mesi dopo, la testa non è saltata e Guardiola è già nella storia, del Barça e del calcio mondiale: primo tecnico a conquistare la Tripleta (Liga, Coppa del Re, Champions) nella storia della società catalana, e primo esordiente a vincere subito la Champions. Un vero profeta in patria, Josep Guardiola i Sala, nato il 18 gennaio 1971 a Santpedor, piccolo comune di 6.000 abitanti della comunità autonoma della Catalogna, entrato nel settore giovanile blaugrana nel 1984, e cresciuto in quella ormai celeberrima Cantera fino al passaggio in prima squadra nel 1990. Una carriera impeccabile, costellata dai tanti successi dell'era Crujiff-Van Gaal (e macchiata dallo storico 0-4 subito dal Milan nel 1994), poi il grave infortunio nell'estate del 2000 che segnò l'inizio del declino della sua stella.
UNA MACCHIA AL NANDROLONE - Dal Barça Guardiola passò in Italia, ancora in tempo per giocare due buone stagioni nel Brescia, intervallati dalla deludente esperienza romana alla corte di Fabio Capello. Ma gli anni italiani sono anche quelli della grande macchia: Guardiola risulta positivo al nandrolone e viene squalificato per 7 mesi, nonostante una perizia difensiva tentasse di spiegare che il corpo di Guardiola produceva più nandrolone del normale. Vicenda con molti punti oscuri, a cominciare dal fatto che il Tribunale si basò solo sull'analisi del laboratorio di Roma. Vicenda conclusasi peraltro con l'assoluzione nel processo d'appello, "per non aver commesso il fatto".
LA NOTTE DELLA CONSACRAZIONE - Storie passate. Il presente porta alla notte di Roma, la notte della definitiva consacrazione di Pep. Qualcuno in fondo ancora pensava che i successi nella Liga e in Coppa del Re fossero nati anche dalla mancanza di avversari particolarmente competitivi. A maggior ragione lo si pensava dopo la semifinale col Chelsea, quando Hiddink ingabbiò il circo blaugrana, salvato solo all'ultimo dal miracolo di Iniesta, ma ancora più dai problemi di miopia dell'arbitro Ovrebo. Ma contro il Manchester, e contro Ferguson, non ci possono essere scuse. Ha vinto il Barcellona perché ieri (ma in realtà in tutta la Champions) è stata più forte, e perché Guardiola è stato più bravo di Ferguson. Ha trasformato l'emergenza (fuori tre quarti della difesa titolare) in punto di forza, giocando con una linea arretrata meno alta del solito, e decisamente più bloccata, per togliere ai Red Devils l'arma dei tagli profondi; ha dato fiducia a Touré centrale (rivelazione) e al giovane Busquets davanti alla difesa; ha sorpreso invertendo le posizioni di Messi ed Eto'o, togliendo lo Speedy Gonzalez argentino dalla zona dell'altrettanto veloce Evra, per mandarlo a sgusciare tra le gambe di Ferdinand, Vidic e Carrick; e ha chiesto e ottenuto dai suoi campioni di cantare e portare la croce (Eto'o ha fatto per il Barça il lavoro in copertura che dall'altra parte di solito fa Rooney, per non parlare poi dell'incredibile partita di Xavi e Iniesta). E' stato anche fortunato, perché trovare il gol alla prima occasione non fa mai male. Ma la fortuna bisogna sapersele meritare, e Guardiola aveva spiegato molto bene ai suoi cosa fare se fossero andati in vantaggio: le stesse cose di sempre, far girare velocemente la palla, a uno-due tocchi, e accelerare appena il possesso palla esasperato creava spazi. E soprattutto, divertirsi. Dal 9' minuto del primo tempo non c'è stata più partita, alla faccia di chi pensava (e io ero tra questi, ahimé) che l'agnellino Pep si sarebbe lasciato divorare dal vecchio leone Ferguson.
FUORI DAL CAMPO - Al di là dello spettacolo offerto in campo dalla sua squadra, Guardiola ha conquistato tutti per i suoi atteggiamenti. Di lui ricorderemo a lungo tre scene che poco hanno a che fare con schemi e tattica, e confermano spessore e umanità del personaggio: l'abbraccio con Hiddink all'85esimo della semifinale di ritorno con il Chelsea, quando il suo Barça era virtualmente eliminato; l'invito in prima persona a Mazzone, suo meastro a Brescia, che pensava a uno scherzo quando al telefono una voce dal marcato accento spagnolo lo invitava ad assistere alla Finale; e le parole dedicate a Paolo Maldini a fine match.
Che altro dire? Ah sì, le nostre colleghe di Tacchetti a spillo sottolineano, con gli occhi a cuoricino, bellezza e fascino del nostro, sempre impeccabile nei suoi completi da modello di Tom Ford.
Ovviamente Guardiola non se ne andrà, anche perché, come si suol dire, vincere non è facile, ma confermarsi è la vera impresa, e le motivazioni non mancheranno. Il fatto è che Pep ci ha abituati troppo bene, dentro e fuori dal rettangolo di gioco, e confermarsi a questi livelli sarà davvero dura. Ce la farà? Noi crediamo di sì, perché la notte di Roma, oltre a consegnare il pallone d'oro a Leo Messi, ha confermato che se c'è un allenatore e un uomo davvero speciale nel calcio di oggi, quell'allenatore e quell'uomo vanno cercati tra le Ramblas, e non in Piazza Duomo.
Commenti 8 - 27 di 87
Il Barcellona è in assoluto la squadra che meritava di più questa coppa per la continuità e la qualità del gioco espresso. A mio parere non è vero che il Chelsea meritasse di passare la semifinale... se qualcuno avesse visto la partita di andata saprebbe di cosa parlo. Per esprimere un giudizio come tecnico su Guardiola occorre far trascorrere del tempo, di sicuro ha iniziato come meglio non poteva: tre titoli e che titoli!! al primo anno esprimendo una qualità di gioco convincente. Inoltre la disponibilità nei confronti dei media, la popolarità che gode fra i giocatori, l'umiltà dimostrata nella sua carriera lo rendono una persona speciale. Fiore all'occhiello il pensiero a Carletto Mazzone e a Paolo Maldini in un momento in cui avrebbe potuto egoisticamente godersi il successo e tenerselto tutto per sé. Una lezione per noi italiani tutti che pensiamo solo alla gloria nostra e delle nostre squadre.
GUARDIOLA SI CHE E' UN GRANDE ALLENATORE E' UN GRANDE UOMO !!! ( A DEDICATO LA CHAMPIONS A MALDINI E HA INVITATO MAZZONE ALLA FINALE ) NON COME MOURINHO CHE E' SOLO CHIACCHIERE BLA BLA BLA E SOLO' CAPACE DI SPILLARE SOLDI A CLUB SFIGATI DI NATURA COME L'INTER PUAHHAHHAHAHAHHAHAHAHHAHAHHAHAHHAHAHHAHHA ^_^
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GUARDIOLA SI CHE E' UN GRANDE ALLENATORE E' UN GRANDE UOMO !!! ( A DEDICATO LA CHAMPIONS A MALDINI E HA INVITATO MAZZONE ALLA FINALE ) NON COME MOURINHO CHE E' SOLO CHIACCHIERE BLA BLA BLA E SOLO' CAPACE DI SPILLARE SOLDI A CLUB SFIGATI DI NATURA COME L'INTER PUAHHAHHAHAHAHHAHAHAHHAHAHHAHAHHAHAHHAHHA ^_^
SE MERDIHNO PRENDE 10 MIL L'ANNO QUANTO DOVREBBE PRENDERE ORA PEP GUARDIOLA?
INTER SEI LO SCANDALO ITALIANO!
gugagila78, mi sembra che Ranieri sia stato insultato piu da voi Guiventini che da Mourinho, lui a solo detto la verita, ma quella fa male...
Quello che mi ha colpito di piu` di Guardiola e` la lezione di classe che ha regalato a Galliani. Si puo` portare il ciuccio alla fontana ma non si puo` farlo bere. Galliani non imparera` mai perche` e` protetto da Berlusconi. Un povero rimbambito che spende un mucchio di soldi che non sono suoi e ci regala gioielli come Dhorasoo, Oliveira, Jose Mari, Emerson, Javi Moreno, Martin Laursen, ecc. mentre manda via gente come Marzoratti, Pozzi, Gourcuff, Abate, Paloschi, lo Sheva del 2006, ecc. Non ho alcun dubbio che si liberera` di Kaka e perdera` migliaia di abbonamenti.
Presidente, fuori Galliani e dentro un saggio dello sport come Arrigo Sacchi o anche l'eccelso Paolo Maldini.
INTER "SSERU CHAMPIONS" (DA 44 ANNI ORMAI) !
Mourinho è il più abile comunicatore in Italia oggi, peccato che oltre a persona squisita e intelligentissima sia un gran sfottitore ed aizzatore di tifoserie avversarie. ha insultato allenatori bravi ed esperti come Ranieri e Ferguson, sbeffeggiato squadre gloriose ecc. In fondo lui ha vinto dei campionati sempre con squadre superiori alle avversarie ed una Champions con un porto che non era niente male. Inoltre, è facile quando hai alle spalle disponibilità economiche infinite...
Hai ragione davy1983jones, peccato che gli inglesi si sono fatti segnare al 90°...
si tutti a lecare il C..lo del barcelona, se vincea Il MU era la stessa cosa con il MU *baste leggervi dopo la partita contro l Inter)....zeru tituli per voi !!! anche nel 2010
Nek_milanista è più fallito l'inter che ha vinto poco o tu che metti in mezzo l'inter anche in articoli dove le squadre italiane non sono mensionate?!da amante del calcio e tifoso di una squadra che non è di serie A mi sento solo di dire che Juventini e Milnanisti siete una mandria e un'accozzaglia di RIDICOLI!
grande nek parole sante
che bello senitre tutti quelli che parlano della semifinale di RITORNO.dimenticando completamente il rigore su henry dell'ANDATA..ma bruciatevi che avete scassatto le palle
ha vinto più lui in un stagione ke l'inter negli ultimi 20 anni!!
mbeh abbastanza fi parte questo articolo..
In semifinale meritava di passare il Chelsea. Purtroppo grazie ad una partita pilotata per opera di un mafiso galletto francese di nome Platini i catalani sono riusciti a spuntarla. 2 rigori NETTISSIMI dopo l'1-0 che avrebbero messo la parola fine sul sogno catalano di finale. C'era un altro rigore dopo l'1-1. Una delle più grandi vergogne del calcio mondiale. All'andata il Chelsea non ha fatto altro che usare una tattica di gioco non violata da regolamento e bisogna dire che il Chelsea questa tattica l'ha impostata alla meraviglia, quindi non ha demeritato neanche all'andata. (Una squadra forte come ama definirsi il Barca avrebbe trovato il modo di sofndare il muro difensivo del Chelsea) e come disse giustamente Hiddink "se pensavate che saremmo andati al Camp Nou a far giocare gli avversari vi siete sbagliati di grosso, noi non siamo polli (come quelli del Bayern)". Al ritorno il Chelsea è stato superiore. Solo Ovrebo (che eseguiva gli ordini) ha salvato il Barca.
non permettere piu ad ultras con precedenti penali legati a motivi calcistici di fare l'abbonamento
Sottoscrivo tutto. Altro che Morinho!!! Tanto fumo e niente arrosto. Ha vinto piu` Mancini di lui con la stessa squadra. Ridicolo!!!!
Onore a Guardiola. Un signore anche fuori dal campo. Mai una parola di troppo mai una provocazione. Gente che non puo` che essere rispettata e ammirata.
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