Eurosport - gio, 28 mag 10:54:00 2009
Sarà Pittsburgh-Detroit la finalissima Nhl. I Red Wings raggiungono i Penguins sconfiggendo i Blackhawks di Chicago per 2-1
I Red Wings volano in finale: i campioni di Stanley Cup affronteranno i Pittsburgh Penguins che ieri avevano nettamente messo fuorigioco i Carolina Hurricanes, battuti nella serie della Eastern Conference 4-0. Dunque è tutto come l'anno scorso, ed era da molto tempo che non si verificava una rivincita di Stanley Cup identica a quella dell'anno precedente: non accadeva dalla stagione 1984 quando Oilers e Islanders si rigiocarono la coppa con un successo per parte a un anno di distanza l"uno dall"altro.
Detroit ha vinto una gara di grande carattere e di feroce determinazione nonostante le assenze di Lidstrom e Datsyuk: èstata la notte di gloria di Helm e Cleary che, rispettivamente con un gol all'overtime e un altro nel terzo periodo, reagiscono alla rete del vantaggio dei Chicago Blackhawks chiudendo la sfida sul 2-1 e la serie sul 4-1.
Proprio l'utilizzo e la motivazione degli uomini di panchina è stata la chiave di lettura vincente da parte di Brett Lebda, coach di Detroit: "Eravamo a corto di uomini, ma il lavoro è stato fatto lo stesso, e bene, e contro una squadra eccellente. Dobbiamo essere molto contenti, mai come questa volta la nostra è stata una vittoria di squadra".
Blackhawks che escono a testa alta nonostante le quattro sconfitte: "Gli abbiamo concesso una sola vittoria - dice il portiere di Detroit Chris Osgood protagonista di 30 salvataggi - ma questo non vuole dire che sia stata una passeggiata. Abbiamo sofferto, e molto: ed è unavittoria che dà un valore ancora maggiore a questo campionato".
Anche se il vero valore arriverà probabilmente solo con la conquista di una Stanley Cup che sarebbe la dodicesima per i Red Wings, e la seconda consecutiva.
Ad aggiungere pepe alla pietanza c'è la presenza sul ghiaccio di Marian Hossa che lo scorso anno perse la vittoria con i Penguins e decise di lasciare un lucroso contratto pluriennale a Pittsburgh per firmare un accordo di un anno soltanto a Detroit, convinto di poter vincere con i Red Wings quello che non aveva vinto con i Penguins. A Pittsburgh non l'hanno presa benissimo ma lui è convinto, a maggior ragione oggi, che questa sia stata la scelta migliore: "In effetti non capita spesso una situazione di questo tipo - dice Hossa - ma io non gioco per me, ma per la squadra. Sicuramente non capita spesso di giocarsi la sfida più importante contro la tua ex squadra e i tuoi ex compagni. Cercherò di essere all'altezza delle aspettative"
La serie finale che assegnerà la Stanley Cup inzia sabato, da Detroit.
Effettua il login per inviare un commento
Non sei ancora un utente Yahoo! ? Registrati subito per avere un account Yahoo!