Eurosport - sab, 28 lug 07:50:00 2007
Un gol di Daniel (nella foto) su calcio di punizione contro una Grecia meno brillante che in semifinale, basta alla Spagna per conquistare per la seconda volta consecutiva il trofeo Europeo Under19
La Spagna si laurea per la seconda volta consecutiva campione d'Europa Under19 al termine di una partita brutta, forse la peggiore di questo europeo di altissimo livello tecnico e agonistico.
Contro la Grecia (che aveva eliminato anche l'Italia battendola fuoricasa 2-0), alla sua seconda finale europea giovanile nella storia, e sorprendentemente vittoriosa sulla Germania in semifinale, la Spagna arriva con i resti. Tra infortuni e acciacchi Juan Santisteban, tecnico settantenne alla sua ennesima esperienza di grande successo, schiera le giovani furie rosse intorno ai propri migliori giocatori, invitandoli a non strafare. E con la Grecia già ebbra della strepitosa e storica vittoria in semifinale, viene fuori una partita senza troppe emozioni.
Con gli ellenici che sprecano nel primo tempo le due migliori palle gol con Mitroglu prima e con Ninis poi (17 anni appena, talento straordinario), gli spagnoli passano al 37' grazie a un calcio di punizione di Daniel (Real Madrid): un gol più trovato che cercato. Da posizione angolata ideale per un cross, Daniel trova Stratilatis mal messo tra i pali e prova a tirare in porta. La palla si insacca ed è il gol decisivo che vale il trofeo.
Nel secondo tempo la Grecia non riesce quasi mai a incidere nonostante tanti cambi e una notevole duttilità tattica che vede il passaggio prima dal 4-3-1-2 al 4-4-2 fino al 4-3-3 dello sterile assedio finale.
Negli ultimi minuti, in pieno recupero, la Grecia recrimina su un controllo di mano in piena area non proprio ortodosso di San José e qualche fallo di troppo. Ma la vittoria della Spagna nella globalità del torneo è giusta: quarto successo nelle ultime sette edizioni per riconfermarsi la squadra giovanile migliore d'Europa.
Il sistema Spagna, con squadre obbligate a rifinanziare i propri vivai e incentivate dalla defiscalizzazione degli investimenti sulle scuole calcio, paga.
Stefano Benzi / Eurosport