BLOG - Ibra protagonista, nel Barça spunta Alcantara

gio, 28 lug 12:29:00 2011

Gli esperti di "Pallonate" analizzano l'Audi Cup: i migliori e i peggiori!

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L'Audi Cup si è conclusa all'Allianz Arena di Monaco con il successo, tanto per cambiare, del Barcellona di Pep Guardiola, che in finale ha battuto i padroni di casa del Bayern per 2-0, mentre il Milan è scivolato fino al quarto posto perdendo la seconda sfida contro l'Internacional di Porto Alegre, nuovamente ai rigori come accaduto nel match precedente contro i bavaresi.

Gli spunti, dal punto di vista tecnico, tattico e - perché no? - di calciomercato, sono stati numerosi; partendo dalle sensazioni in chiaroscuro che hanno accompagnato l'apparizione del Milan, fino alla brillantezza di un Barça che, scenda in campo con i suoi fuoriclasse o con i ragazzi della squadra B, fa sempre un figurone.

MILAN: IBRA CALDISSIMO, MANCA PROPRIO 'MISTER X'

I rossoneri, rispetto ai rivali incontrati a Monaco, si sono presentati in una condizione fisica nettamente inferiore, motivo per cui le due sconfitte in sé, maturate peraltro ai rigori, non sono un segnale così negativo. Anche perché il boccone dolce l'ha regalato Zlatan Ibrahimovic (foto AP/LaPresse) andando a segno prima contro il Bayern e poi, con uno splendido colpo di tacco, anche di fronte all'Internacional. Note positive anche da Abbiati e Pato, il primo super-protagonista nel match d'esordio contro i bavaresi e il secondo vivace nella seguente sfida contro la sua ex squadra.

Segnali meno incoraggianti sono legati invece arrivano dall'atteggiamento difensivo troppo schiacciato palesato contro il Bayern, motivo per cui si è sentita la mancanza di quel centrocampista di qualità che manca ancora al Diavolo, in attesa di conoscere l'identità del chiacchieratissimo 'Mister X'. Il quartetto arretrato rossonero, inoltre, necessita di un po' di rodaggio (Thiago Silva d'altra parte è tornato da pochissimo), mentre davanti Cassano è sembrato davvero lontano dalla miglior condizione, un fantasma.

BARCELLONA: MA COSA SERVE FABREGAS SE HAI THIAGO?

Mamma mia che giocatore Thiago Alcantara. Il figlio di Mazinho ha illuminato la scena nella due-giorni dell'Allianz Arena, siglando il gol d'apertuna in semifinale al termine di uno schema su punizione e poi realizzando una doppietta nella finale contro il Bayern, prima di testa e poi con un destro a girare semplicemente magnifico dai 20 metri. Viene da chiedersi perché il Barça continui a corteggiare Cesc Fabregas quando l'erede di Xavi se l'è già trovato nella Cantera. Per il resto i blaugrana mantengono il loro stile di gioco dominante anche con le riserve, trionfando nel torneo come da copione, persino con una formazione infarcita di giovani della squadra B (Messi, Xavi, Puyol e Dani Alves, ad esempio, non hanno visto campo, stesso discorso ovviamente per il neoacquisto Sanchez).

BAYERN: LA SOLITA DIFESUCCIA...

Il Bayern teoricamente titolare schierato contro il Milan dal punto di vista del gioco ha fatto sfracelli, confermando però anche i due principali difetti che avevano accompagnato l'era Van Gaal: l'attacco costruisce tanto ma segna poco e la difesa vive momenti di black-out preoccupanti. Nella finale contro il Barcellona non sono dispiaciuti i neoacquisti Boateng e Usami, ma in un match “riserve contro riserve” i bavaresi hanno sofferto parecchio, non che poi nel finale con qualche innesto di qualità (Schweinsteiger, Gomez, Kroos...) sia andata tanto meglio...

INTERNACIONAL: NON MALE LEANDRO DAMIAO...

Non esaltante la prova complessiva della squadra di Porto Alegre, peraltro già nel pieno della stagione agonistica; i brasiliani hanno giocato a strappi ma hanno comunque messo in mostra le doti del centravanti Leandro Damiao, attaccante 22enne che sembra pronto per il calcio europeo, anche se ha appena rinnovato il suo contratto con l'Internacional. Fisico notevole, gran movimento, bel fiuto del gol: ne sentiremo parlare ancora...

Luca STACUL / Eurosport

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