Eurosport - ven, 28 ago 22:01:00 2009
Si comincia con una cronoprologo. Atteso Alejandro Valverde, mentre mancherà il vincitore dell'edizione 2008 alberto Contador, trionfatore in Francia al Tour
La suggestiva pista del circuito motociclistico di Assen, la pista dove Valentino Rossi ha festeggiato la sua 100esima vittoria in carriera, farà da cornice al via della 66esima edizione della Vuelta, indicata tra le più dure della storia, che scatterà sabato con un cronoprologo individuale di 4,8 chilometri.
La corsa spagnola, ultimo grande giro del calendario, come da tradizione sarà utilizzata da molti campioni per limare la condizione fisica in vista del Mondiale di Mendrisio. Non ci saranno questa volta i Pirenei, ma in Andalusia, al termine della seconda settimana, saranno da scalare, uno dopo l'altro, l'Alto de Velefique, il Sierra Nevada e l'Alto de la Pandera, un trittico terribile presumibilmente decisivo per la maglia oro.
Non ci sarà il vincitore del 2008, il madrileno Alberto Contador , trionfatore al Tour, e così il pettorale numero andrà al basco Samuel Sanchez, campione olimpico a Pechino. Tra i favoriti anche Alejandro Valverde: lo spagnolo della Caisse d'Epargne in carriera non è ancora riuscito a mettere il proprio sigillo su una grande corsa a tappe e questa potrebbe essere la sua grande occasione.
Tra gli altri pretendenti al successo finale ci sono anche l'australiano Cadel Evans, il lussemburghese Andy Schleck e Ivan Basso, che non ha mai nascosto le sue ambizioni sulle strade iberiche. "Ivan correrà da protagonista sin dall'avvio - ha spiegato Aldo Sassi, preparatore del varesino - dopo la prima settimana di gara emergeranno le sue chances di puntare alla classifica".
E' in crescita di condizione Alessandro Ballan, che però come il suo collega Damiano Cunego penserà soprattutto a farsi trovare al massimo per Mendrisio, dove dovrà difendere l'oro vinto a Varese proprio sul veronese. Allenamenti su piste ciclabili olandesi sferzate dal vento e dalla pioggia con una temperatura media di 15 gradi: hanno fatto da scenario agli ultimi giorni di preparazione del campione del mondo in carica.
Assente il fenomeno Mark Cavendish, per le volate se la vedranno Tyler Farrar, Tom Boonen, Daniele Bennati, mentre hanno le carte in regola per conquistare vittorie parziali il tre volte iridato Oscar Freire, Franck Schleck, Philippe Gilbert ed il toscano Rinaldo Nocentini, che dopo aver indossato a lungo la maglia gialla al Tour vuole convincere Ballerini a vestirlo di azzurro.
Il primo arrivo in salita all'ottava tappa con traguardo sull'Alto de Aitana, che farà da prologo alla micidiale tripletta andalusa al termine della seconda settimana con l'Alto de Velefique, il Sierra Nevada e l'Alto de la Pandera, per un totale di 510 km con 4 Gpm di terza categoria, uno di seconda, quattro di prima e tre arrivi di categoria "especial". Da non sottovalutare, poi, la 18/a e 19/a tappa che introdurranno l'ultima cronometro, quella di Toledo (27,8 km). Dopo il rientro ad alto livello all'ultimo Giro d'Italia, Ivan Basso è pronto ad andare a segno alla sua prima esperienza in terra di Spagna.
Commenti 1 - 16 di 16
E' dal 1990 che gli italiani non vincono la Vuelta.L'ultimo a fare classifica è stato Casagrande nel 2002 ma non andò oltre il settimo posto.Negli ultimi anni si sono alternati spagnoli e russi,con meteore del tipo di Casero e Sevilla e corridori di maggiore spessore come Heras,travolto nel 2004-05 dallo scandalo doping.
Nel giro del 2004 gli avversari di Cunego erano Simoni, Popovych, Cioni e Gonchar. Per la vittoria del giro, decisiva fu la tappa di Falzes, vinta per un capolavoro strategico, sfruttando il lavoro di Mazzoleni e Bertagnolli, mi sembra, nel falsopiano della Valpusteria dopo il passo Furcia, e prima dell'ascesa finale a Terento.
Li avrebbe potuto vincere Simoni, a parti invertite, con Cunego a fare da stopper, e la storia sarebbe stata diversa.
Nessuno degli altri avversari ha più fatto bene in classifica, quidi la presunta superiorità di cunego di allora non può essere confrontata con il rendimento degli anni successivi, in cui gli avversari erano molto più forti, per vari motivi, più o meno dubbi. Di sicuro le ultime due stagioni hanno visto un'involuzione nelle corse a tappe, difficilmente spiegabile, anche se tuttavia ha ben figurato nelle gare di un giorno. Sono propenso a credere che il suo livello di oggi si il livello massimo di un corridore doping-free. Circa il 2004, non è dato sapere, di sicuro era molto veloce, e recuperava molto meglio. Impressionante la contestata vittoria a Bormio 2000, causa principale del divorzio con Simoni. A mio parere le altre erano vittorie ordinarie di un corridore veloce su un gruppetto ristretto (Pontremoli, e quella nel napoletano... non ricordo era un santuario...), più discorso a parte Per Falzes. Ultima cosa... le vam di allora erano lontane da quelle che fa Contador e tanti altri oggi.
(4) quindi se perde e' perche' vuol perdere??? Boh!
(9) ....vinse perche' era lui che barava!!
leggo nei commenti che gli scalatori sono favoriti nel mondiale, a mio modesto avviso non è cosi.
le salite sono dure ma corte massimo 800 m , la discesa dopo la prima salita(dell'acqua fresca perche c'è una fontana all'inizio) i primi 2 km sono tecnici nel senso strade strette e tutte curve, poi 3 km discesa tipo autostrada. il traguardo è posto praticamente in discesa (dopo la seconda salita) , in conclusione i passisti sono i favoriti gli scalatori possono al massimo dare 5 sec sulle salite anpiamente recuperabili nelle discese(sulla prima rischiando la pelle)
Io apprezzo molto Cunego; vorrei aggiungere una cosa a ciò che è stato gia detto: sono del parere che se nel 2004 Simoni non fosse stato suo compagno di squadra e quindi libero di giocarsela con una squadra che lavorava per lui, avrebbe vinto lui e non Cunego (ma questa è una affermazione priva di una controprova duqnue è solo una opinione).Cunego era giovanissimo e quasi sconosciuto, la vittoria era assolutamente inattesa e destò grande entusiasmo; da quel momento attorno a Cunego si sono create moltissime aspettative che le relative pressioni di squadra, tifosi e sponsor. Tra le conseguenze di ciò ha cominciato ad avere gli occhi di tutti addosso (specie di giornalisti, che troppe volte parlavano come tifosi più che come cronisti) occhi che non sono mai stati clementi con lui quando non riusciva ad ottenere le vittorie attese.
Per lui di sicuro non è stato semplice come non lo sarebbe stato per nessuno.
La tua obiezione vale fino ad un certo punto:io che sono tifoso di cunego constato il fatto che fino a 2 anni fa era competitivo nelle grandi corse a tappe,dove arrivava 4 o 5 e nelle tappe impegnative si staccava da 4 5 corridori al massimo.Adesso si stacca da 30 corridori in salita,secondo te quei 30 corridori che gli arrivano davanti sono tutti dopati?Io non posso crederci,tra l'altro si stacca da corridori che 2 anni fa facevano i gragari nella sua squadra,come vajavec e bruseghin,in più ti inviterei ad osservare la sua pedalata in salita ed a paragonarla con quella del giro che vinse 5 anni fa:non c'è paragone,aveva una brillantezza ed un'esplosività che adesso non ha più per motivi misteriosi ma non troppo,a mio avviso l'hanno rovinato facendolo lavorare troppo sulle cronometro,ed ha perso l'agilità e l'esplosività che aveva.
In più qualcuno ti potrebbe rovesciare il fatto:tu dici che cunego vinceva perchè gli altri non baravano,qualcuno ti potrebbe dire che cunego si dopava in quel giro e vinceva,quindi sono punti di vista.
Io sono un tifoso di damiano ma sono abbasatnza obbiettivo da constatare che 5 anni fa pedalava in un modo,e adesso pedala in un altro modo,che non può essere solo riconducibile al doping di altri corridori.
Ribadisco,basta vedere come pedala adesso rispetto a come pedalava 5 anni fa in quel giro,la differenza è lampante.
Approposito di Cunego, la butto la: ma non è che lui, vinse quelle famose 4 tappe del giro, magari perchè in quel giro i suoi avversari "non bararono" (era il giro post scandali doping se non ricordo male), e invece in questi ultimi anni tra chi si è preso CERA e chi altre cose (vedi Riccò, Sella, Vinokurov, Basso) gli arrivano davanti grazie a qualche "aiutino" che lui non prende (a come mi risulta viste le sue campagne antidoping!)? Se così fosse, mi piacerebbe vederli tutti alla pari, non sono così convinto che ne prenderebbe dagli altri. Poi vi voglio porre una domanda, a voi che sicuramentene ne sapete più di me, approposito dei ciclisti spagnoli: ma com'è che Riccò prende il Cera e arriva secondo al Giro (perchè anche se lo hanno beccato al tour non credo che al giro fosse "vergine") e Contador vince e non prende nulla? O Contador è veramente un supermann che batte chi si dopa oppure i controlli antidoping sono fatti alla "sanfasò"! Lo stesso discorso vale per Di Luca e Menchov!
in effetti diavolo88 hai ragione a parte la classifica cunego non è piu riuscito a vincere una tappa ne al giro ne al tour ne alla vuelta e con lo spunto veloce che si ritrova sarebbe ora che vincesse qualche tappa 5 anni sono lunghi ,secondo me il ragazzo non ha il recupero adatto neanche per curare le vittorie di tapppa trascurando la classifica ,perchè di tappe al giro adatte alle sue gambe c'è nerano moltissime tipo pinerolo che si è staccato su salite anche brevi come quelle delle grandi classiche del nord
secondo me andy schleck punterà tutte le proprie fisches sul mondiale di mendrisio perché questa potrebbe essere l' unica occasione de la carriera per vincere un mondiale adatto alle sue caratteristiche da puro scalatore invece la vuelta la potrà vincere in qualsiasi anno della sua ancor giovane carriera e poi nn scordiamoci che dovrà trovare il terzo picco di forma della stagione dopo liegi bastogne liegi e secondo posto al tour e nn è cosa da poco...quindi forza andy
mi sono dimenticato del duo della milram, gerdemann per la classifica e ciolek per gli sprint
andy darà i minuti in salita ma deve difendersi nelle crono di valencia e toledo. vinokurov se la merita una seconda opportunità come tutti perche se fosse così neanche baso dovrebbe essere alla partenza. kreuziger e gesink sono da podio. da non sottovalutare frank schleck, kim kirchen e haimar zubeldia. attenzione anche a valjavec.
se andy schleck vuele vincere stravince
forse,prina non aveva capitofacile vincere:mà! adessò?
Attenzione ad ezequiel mosquera!!!
Se basso è lo stesso di 3 anni fa asfalta tutti e vince,se è lo stesso del giro di 2 mesi fa(come credo)se la gioca ma non credo vinca.I miei favoriti sono valpiti e samuel sanchez che non ha fatto il tour.Andy slaeck è un'incognita perchè fosse quello del tour vincerebbe a mani basse,ma credo che preparerà il mondiale di mendrisio.Vinokurov mi da noia che sia al via,ed ho pure paura che possa fare bene,per la serie,chi non dovrebbe correre va a finire che vince.Non trascurerei gesink che in salita è fortissimo.
Chiudo con gli altri italiani:cunego non farà classifica ma è ora che dia un segnale in vista di mendrisio,una vittoria di tappa sarebbe l'ideale,uno con le sue qualità è inammisibile che non riesca a vincere una tappa in un grande giro da 5 anni,quando ne vinse 4 in un colpo.
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