Zarate Kid porta la Lazio in cielo, dove volano i sogni e osano le Aquile. E'' una straordinaria follia quella che stanno vivendo i biancocelesti che passano a Torino 3-1 con una doppietta di un irriverente argentino che risponde al nome di Mauro Zarate, fino a un paio di mesi fa sconosciuta promessa, oggi capocannoniere della serie A. Di Pandev il gol che ha aperto le danze, di Amoruso l''inutile sigillo a tempo scaduto su calcio di rigore. I granata hanno chiuso in nove per le espulsioni nel finale di Sereni e Pratali.
Squadra che vince non si cambia, cosi'' Delio Rossi ha riproposto l''undici che ha schiantato la Fiorentina e i ragazzi in campo hanno risposto con la medesima personalita''. Il potenziale offensivo della Lazio continua a dimostrarsi impressionante, con Pandev ottimo sia in fase di rifinitura che in quella realizzativa, Foggia a tratti devastante sulle corsie e un Maurito che continua a far strabuzzare gli occhi. Un potenziale che ha punito il Toro alla prima occasione dopo una mezz''oretta piu'' o meno equilibrata. Nel secondo tempo i biancocelesti hanno iniziato stringendo i denti e lottando in mezzo al campo, dimostrando poi di poter essere irresistibili nelle ripartenze, creando ripetutamente la superiorita'' numerica a ridosso dell''area avversaria. Sono cosi'' arrivati altri due gol, un palo e un paio di occasioni non sfruttate al meglio: di piu'' il Toro difficilmente poteva fare contro un gruppo che in questo momento trasforma in oro ogni palla che tocca. Infine, poche parole su Zarate, uno che prende palla, salta l''uomo e cerca la porta. Sempre e comunque. Il bello e'' che la trova pure: un attaccante di razza come pochi se ne vedono, uno di quegli acquisti che accendono i sogni piu'' arditi dei tifosi.
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Commenti 1 - 1 di 1
Una signora squadra ... Anche se a Milano abbiamo avuto paura di .. vincere!!! Aldo.
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