Eurosport - lun, 28 set 17:21:00 2009
Alla scoperta del nuovo campione del mondo di ciclismo su strada. Il Tour de France è da sempre l'obiettivo di Cadel Evans, che a Mendrisio è diventato il primo corridore australiano a conquistare la prova in linea in un Mondiale di ciclismo
Troppe volte parlando del ciclismo moderno ci si è interrogati riguardo la trasparenza di questo o di quel corridore. Con Cadel Evans questo rischio non si corre. L'australiano è uno della "vecchia guardia", di quel ciclismo dal sapore antico, fatto di uomini e non di macchine progettate per il guadagno fine a se stesso.
Evans, 32enne di Katherine, inizia a correre da giovanissimo, diventando ben presto campione a livello mondiale di mountain bike, conquistando due volte la Coppa del Mondo di cross country nel 1998 e nel 1999. Nel 2001, dopo il settimo posto assoluto alle Olimpiadi di Sydney, abbraccia il ciclismo su strada con la Saeco e, dalla stagione successiva passa alla Mapei, prima della parentesi con la T-Mobile (2003-2004) e - soprattutto - prima di trovare la giusta dimensione nella Davitamon-Lotto (ora Silence).
Corridore fatto su misura per le corse a tappe, Evans è da inquadrare come uno tra i più sfortunati della sua generazione. Due volte secondo nella classifica finale del Tour de France (2007 e 2008), l'australiano fa proprio della Grande Boucle il suo chiodo fisso. In questa stagione, dopo l'ennesimo secondo posto del Giro del Delfinato, sembrava finalmente poter essere arrivato il momento per la sua prima vittoria sulle strade francesi, ma i risultati sono lontani dalle sue aspettative: finirà 30°, e senza nemmeno essere mai tra i protagonisti della corsa. La Vuelta di Spagna 2009, vinta da Alejandro Valverde, era la sua corsa: ed Evans - che alla fine chiuderà al terzo posto Madrid - l'avrebbe senz'altro vinta se non fosse stato per una foratura che gli ha fatto perdere più di un minuto e mezzo in occasione di una delle tappe più impegnative della corsa iberica.
La riscossa, per uno che ha dovuto combattere spesso e volentieri contro avversari non sempre trasparenti come lui, è arrivata in Svizzera, a Mendrisio. Ha i colori dell'iride, ed è la maglia di campione del mondo: una maglia che per 12 mesi nessuno gli potrà levare, e che ha conquistato grazie alla sua straordinaria forza di volontà quando - alla vigilia del Mondiale - in pochi lo indicavano tra i favoriti per la vittoria. Concentratissimo, una volta sul traguardo non ha nemmeno alzato le braccia al cielo in segno di esultanza, ma - timidamente - si è limitato a togliere un braccio dal manubrio. "Ma come, vinci la corsa più importante della tua vita e non esulti?", è la comprensibile osservazione di un tifoso qualunque.
Evans è così, uno che si suda ogni giorno ciò che guadagna e - dopo il traguardo - era stremato. Una volta passata la linea di arrivo ha baciato con insistenza la fede nuziale che portava al collo; è stata una scena toccante, come assolutamente commoventi sono apparse le lacrime versate dall'australiano una volta sul podio. Anche noi italiani - che avremmo ovviamente voluto vedere uno dei nostri Azzurri con al collo la medaglia d'oro - siamo rimasti contenti nell'essere spettatori di un'emozione del genere. Il caso vuole che il prossimo anno il Mondiale si correrà in Australia; Evans, primo aussie iridato in una prova in linea di un Mondiale, sicuramente non si confermerà campione. Il percorso sarà pianeggiante, e lui proprio non potrà competere con i fuoriclasse dello sprint. Ma a Evans - siamo sicuri - questo non importa. In fondo, gli basterà baciare di nuovo la fede nuziale per rivivere la giornata che lo ha issato sul tetto del mondo...
Commenti 9 - 28 di 28
Per Beniamino..
Ma fammi capire, di seguito un estratto dal tuo post:
"cancellara è abituato alla rubaix dove si mette davanti a menare e fa la selezione, si vede che non è abituato al tatticismo delle corse di un giorno."
a quanto scrivi mi pare di capire che la rubaix sia diventata una corsa a tappe....
@ Beniamino
So benissimo che Cancellara a crono va forte da sempre. I miei sospetti vengono dal fatto che da un paio d'anni ha cominciato a tirare anche in salita pur alternando, come dice f.tferretti, tappe dove prende delle mezz'ore a giornate in cui stacca tutti sul 15%. Ma queste trenate in salita ai 38/40 all'ora mi fanno dire che questo è il più forte degli 30 anni oppure c'è qualcosa che non va.
FerruccioT....diceva bene tuo nonno "di se e di ma sono pieni i fossi." ;)
@ beniamino:
se non si fosse spremuto al penultimo giro, cancellara poteva fare la differenza nella salita, se c'era qualcuno fuori aveva i numeri per riprenderlo e staccarlo alla grande nel falsopiano.
cancellara è abituato alla rubaix dove si mette davanti a menare e fa la selezione, si vede che non è abituato al tatticismo delle corse di un giorno.
comunque, come diceva mio nonno, di se e di ma sono pieni i fossi.
MatteoP
può darsi che tu abbia anche ragione, ma onestamente Cancellara al Tour apparte le cronometro in salita l'ho visto spesso al gancio..infatti credo che sia arrivato a qualche ora, così come in tutte le grandi corse a tappe alle quali ha partecipato..quindi a mio parere saltano i paragoni con Indurain, Rijs etc..poi se in un campionato del mondo che si corre a casa sua in una salita dura ma pedalabile..tira per un paio di km facendo selezione (ma non rimanendo solo) a mio modesto parere lo può anche fare senza ricorrere al doping...senza per questo essere un fenomeno..a crono si, ma la storia del ciclismo ha sempre avuto i suoi grandi specialisti e lo svizzero non sarà ne il primo ne l'ultimo..semplicemente è il più forte della propria epoca..ma in salita apparte qualche trenata in progressione io tutto sto fenomeno non ce lo vedo..poi..si sa...tutto ci può stare..
MatteoP...nei sai veramente poco di ciclismo a quanto pare.....cancellara va forte da quando ha 15 anni,ha vinto due mondiali junior nella crono,quindi non viene dal nulla......Peccato che pantani è stato preso e cancellara pur controllato come lo è no.....quindi star zitti ,fino a prova contraria(semmai un giorno dovesse essere)dovrebbe essere la cosa piu saggia da fare
@ Beniamino
Ai "fenomeni" che nel giro di 2 anni vincono sia a cronometro che in salita ho smesso di credere da un po'. D'altronde c'è gente che dice ancora che Pantani era pulito. Nel ciclismo, purtroppo, vince chi ha il miglior medico, non il miglior allenatore. I "fenomeni" degli ultimi anni alla fine sono sempre stati presi (o si sono ritirati giusto in tempo). Nemmeno Indurain spingeva in salita come fa Cancellara nelle ultime stagioni. Gli unici che ricordo con quelle doti sono Bjarne Riis e Jan Ullrich e non aggiungo altro...
tutti convinti che Cancellara doveva aspettare l`ultima salita ad attaccare.......guardate che gli altri non stavano ad aspettare....e se Cancellara non scremava con quello scatto il gruppo dei possibili vincitori era molto piu ampio.....Un altra cosa ....se dopo l`ultimo strappo Cancellara avesse solo voluto andare a prendere il russo e lo spagnolo ci sarebbe riuscito con il sicuro rischio comunque di trascinarsi gli altri che lo beffavano in volata(vedasi sanchez)...a chi da del dopato a cancellara si dimostra poco sportivo,come lo è chi da del dopato ad evans...fino a prova contraria bisognerebbe tacere.....x matteoP.."dopato, come probabilmente lo è anche Cancellara."....con i vari probabilmente anche tu probabilmente sei ignorante....
@ Matteo P:
l'unico che ho visto mettersi davanti e tirare fino a rimanere solo è stato Hinault a Sallanches (non sono sicuro del posto). Quando mancavano più di 50 km all'arrivo, si è messo a tirare in piana e sulle rampe. tutti dicevano che era una tattica suicida, alla fine è rimasto con baronchelli che, nell'ultima rampa si è staccato ed è arrivato secondo.
quella, secondo me, è stata la dimostrazione di forza più impressionante che abbia mai visto.
ATTENTI al D O P I N G il pericolo è sempre dietro l'angolo........................................... ....................................................
Un Bravo sincero e sportivo a Cadel..ha sempre dimostrato in questi anni tenacia e grinta da vendere, poche chiacchere e molti fatti..il mondiale è il giusto premio ad una carriera mai del tutto esplosa, un pò per limiti, un pò (vuelta di quest'anno)per sfortuna. Per il discorso Italia, sicuramente quest'anno è stato (lombardia apparte,solo perchè si deve ancora correre) una delusione totale per i risultati e per i vari casi di doping (di Luca e Rebellin)per le conferme non avvenute Basso(qualcuno dice aspettiamo un altr'anno...ma a mio parere non può esserci tutta questa differenza tra il 2006 e quest'anno se prima era pulito)e Ballan (poteva e doveva fare qualcosa di più in maglia iridata)Cunego ha detto che lo hanno lasciato solo invece di dire che non ce la faceva più (faceva più figura, visto che anche Evans-vincitore-il russo-secondo- e Cancellara-quinto- erano rimasti soli)in ogni caso ha vinto 2 belle tappe alla vuelta, ma anche lui..niente di più..le uniche gioe sono arrivate da Pellizzotti maglia a pois al Tour e Nibali, ottimo 7°..sono le uniche cose che mi lasciano sperare per il futuro..oltre loro..la vedo molto, ma molto buia..speriamo di non finire come la Francia..che aspetta ancora l'erede di Hinault...aspetta e spera
Bravo FerruccioT, il pensiero di Bettini è simile al mio (anche se lui non poteva dare dell'idiota a Cancellara). Lo svizzero ha prima sfruttato il suo compagno di squadra a 2 giri dalla fine e poi si è messo a tirare a tutta a un giro e mezzo dal termine, arrivando poi stremato all'arrivo. Probabilmente dopo 250 km. di gara è difficile essere lucidi, ma chiunque vada in bici (e abbia tolto le rotelle) sa che tirare a tutta a 30 km dall'arrivo è compito dei gregari e non del capitano che arriverebbe sicuramente distrutto. Non so come correte voi ma, tolto alcune vittorie con fughe clamorose, chi tira a tutta alla fine perde, vedi Di Luca al giro, altro idiota dopato, come probabilmente lo è anche Cancellara.
che Cadel sia un esempio di corridore pulito ho i miei dubbi, anche Rebellin era un altro esempio.
Come andava Cadel, ho dei seri dubbi che fosse a pane e acqua.
Sia lui che Rebellin sono comunque dei grandi, anche a livello umano.
L'unica differenza è che Cadel, come del resto Bettini, non lo hanno mai beccato.
col senno di poi, Cancellara poteva aspettare e fare il forcing all'ultimo giro e farli saltare tutti,
però, come dice Bettini: " col senno di poi, le avrei vinte tutte ".
la gara è stata bellissima perchè sono arrivati davanti i migliori e non i ciucciaruote come succede nelle gare poco dure.
Cunego a fine gara, invece di dire che era rimasto solo, poteva limitarsi a dire che aveva finito la benzina (cosa che anche mia nonna aveva capito) e avrebbe fatto una migliore figura.
bravo beniamino..nn so cm si fa a dar dell'idiota a cancellara..mah..nn bisogna capire una @#$% d ciclismo..!! Fabian sapeva ke correvano tutti contro d lui e ha cercato d sorprenderli..purtroppo nn c é riuscito..ma é stato magnifico cm sempre..!! ma avrà altre occasioni Spartacus x riprovarci..nn deve demoralizzarsi..é il migliore comunque..ha sfiorato una doppietta storica..!!
bravo evans. mi ha fatto v eramente piacere. alla fine tenevo per lui e non per quel cretino di cunego.....da basso cosa volete? è uno scalatore ke senza doping è uno come tanti
ero così contenta quando ha vinto lui!ormai avevo capito già da qualche chilometro che il mio amato Damiano Cunego non poteva più vincere e allora ero tanto felice per lui...Grande Cadel, al tour de france tifavo sempre per te...eri il migliore!
Grande Evans un campione come te se la meritava una vittoria dopo tutta sta sfiga. Ai corso con intelligenza. Rodrigez è un genio è partito benissimo e a fregato il gruppetto che non se lo aspettava un cambio di corsia!
Sono contento x Evans che dopo tanti secondi e terzi posti se la maritava una vittoria in una corsa importante però lui sarà sempre un campione
grande campione
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