Tutto in una domenica. Piu'' o meno trionfale, la prima con il ritorno dell''ora solare, per la Roma che a tre giorni dal derby vede comporsi per magia la giornata perfetta. Espugna San Siro per la quarta volta su cinque nei due anni dell''era spallettiana, risale al secondo posto scavalcando la Juve caduta a Napoli, rosicchia due punti all''Inter capolista e, dulcis in fundo, trova in Mirko Vucinic la piu'' credibile alternativa a capitan Totti. Anche, perche'' no, in prospettiva derby.
Fa da triste contraltare il mesto addio del Milan alla lotta scudetto, una rinuncia peraltro formalizzata dall''annuncio prepartita di patron Berlusconi. Non che i rossoneri abbiano snobbato a priori l''approccio con l''auspicata sfida spettacolo contro i giallorossi, niente a che vedere pero'' con i folli vertiginosi ritmi prodotti nella notte di Champions.
La Roma ha approfittato in pieno di questo Milan a scartamento ridotto sul territorio nazionale, riuscendo a imporsi grazie al mix giusto di qualita'' e compattezza, la ritrovata fluidita'' di manovra e un pressing a tutto campo. E scoprendo, finalmente, un Cicinho formato Selecao. L''esterno brasiliano ha fatto la gioia di tecnico e dirigenti, rimasti fino ad oggi con il dubbio di non aver speso nel migliore dei modi i nove milioni di euro frutto dell''estenuante trattativa con il Real Madrid. L''ex stella del San Paolo ha squassato la difesa rossonera infilandosi a piu'' riprese sul fianco sinistro presidiato da un Maldini sempre piu'' lento e pesante. Ma tutta la squadra ha profuso in un Meazza ormai terra di conquista per i lupi capitolini impegno e attenzione da vendere; lasciandosi forse alle spalle un periodo non felicissimo.
In perfetto equilibrio il primo tempo, filato via piacevole e accattivante con una buona dose di palle gol create su entrambi i fronti. Di Kaka'' e Vucinic le piu'' macroscopiche, qualche buon intervento di Dida e un paio di mischie scabrose davanti a Doni risolte da chiusure al limite di De Rossi e Juan. Il buon avvio del Milan nella ripresa frutta poco o nulla e quando i rossoneri si spengono la Roma cerca e trova il colpo risolutore; ennesima devastante volata di Cicinho sulla destra, cross al millimetro per l''inzuccata vincente di Mirko Vucinic. Le prime ombre della sera si materializzano insieme alla seconda sconfitta consecutiva in casa per il Milan, lontano undici punti dalla vetta ma vicino di tre dalla zona retrocessione. Ininfluente il rigore sbagliato da capitan De Rossi, autore di un maldestro cucchiaio di tottiana ispirazione. La Roma si ritrova sul campo amico di San Siro e torna a intravedere i colori nerazzurri dell''Inter battistrada. Il miglior viatico possibile a tre giorni dall''attesissimo derby. C''e'' il recente 3-0 da riscattare, con o senza Totti. Il cigno di Niksic e'' in rampa di lancio.
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