Eurosport - dom, 28 ott 09:28:00 2007
Nell'anticipo serale della 9a giornata di Serie A, il Napoli si impone per 3-1 sulla Juventus. A far la differenza i due rigori fantasma assegnati dal direttore di gara ai padroni di casa
Un anno fa era l'intrusa di lusso in Serie B, Napoli-Juventus torna dopo sette anni nel suo palcoscenico più naturale e trova nel San Paolo una cornice da brividi. Reja conferma la formazione annunciata alla vigilia, Ranieri – squalificato e rimpiazzato dal vice Damiano – inserisce a centrocampo Almiron con l'innesto in attacco di Palladino al fianco di del Piero e Trezeguet.
L'avvio è coinvolgente, si gioca in un'atmosfera infernale, il Napoli prova a rompere il ghiaccio con Domizzi, ma la prima vera azione corale appartiene alla Juventus, che al quarto d'ora manda al tiro Almiron da fuori area dopo ottima intuizione sulla sinistra di Palladino. Buffon è una presenza rassicurante per neutralizzare i tentativi dalle fasce dei napoletani, al 38' Bergonzi annulla un gol di Trezeguet per fuorigioco del francese. Le proteste dei bianconeri, ignari di quanto accadrà nella ripresa, sono ridotte al minimo.
Il secondo tempo si apre con quei fuochi d'artificio che erano mancati nella prima frazione. Comincia la Juventus, che dopo appena 40" si porta in vantaggio. Da Trezeguet per Palladino sulla destra, cross in mezzo che trova Del Piero pronto nel concludere e piegare le mani a Iezzo. Ancora una volta la squadra di Ranieri sembra aver preso in mano la partita, come successo domenica scorsa contro il Genoa.
Stavolta la reazione del Napoli è veemente: dopo un paio di giri d'orologio Gargano è colto da virtuosa ispirazione, prende palla dalla trequarti destra, si porta a spasso mezza difesa juventina prima di scaricare alle spalle di Buffon e scatenare il delirio sugli spalti. Si gioca su ritmi folli, al 52' è ancora la Juventus ad andare a un passo dal nuovo vantaggio con Trezeguet, che di testa centra il palo, e quindi con del Piero, che grazia Iezzo mandando altissimo.
Fin qui, come si suol dire, tutto bene. Succede infatti che Bergonzi, la cui direzione era apparsa sin lì equilibrata, vede al 60' quello che nessun altro può confermare, ovvero un fallo da rigore nel contrasto tra Chiellini e Lavezzi, dove il difensore bianconero prende nettamente il pallone. Domizzi non si fa emozionare dalla bolgia del San Paolo e spiazza Buffon, ma non si sono ancora placate le proteste juventine che subito Bergonzi, diabolicamente, persevera nell'errore.
Stavolta è Zalayeta, lanciato verso Buffon, a esibirsi in un carpiato con contatto pressoché nullo con il portiere ex compagno di squadra. Domizzi cambia angolo di tiro, Buffon cambia angolo di tuffo, la sostanza non cambia per il 3-1 che di fatto taglia le gambe a ogni velleità di reazione della Juventus, complice forse il tardivo ingresso di Iaquinta.
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