Non è un esame, ma poco ci manca considerato che improvvisamente si trova dietro il banco degli imputati, quasi fosse tutta colpa sua se l'Udinese di questi tempi ha difficoltà a trovare la via del gol. Chiaro il riferimento ad Antonio Floro Flores che, proprio a Palermo, quando è stato chiamato a rimpiazzare il logoro Simone Pepe, ha dato potenzialità all'attacco, ha sfiorato due gol in un quarto d'ora, insomma dovrebbe avere tranquillizzato Pasquale Marino. Floro Flores c'è e merita fiducia, altrimenti è giusto rinunciare a lui e prendere un altro bomber, sempre nella speranza di trovarlo a buon mercato e che, soprattutto, sia più bravo di lui. Il rientro di Floro Flores nell'undici di partenza - anche se il giocatore dovrebbe agire da punta esterna sulla sinistra - appare dettato dalla logica. Oltretutto serve un elemento che faccia sportellate con i vari Mexes e Burdisso e creare spazio a Di Natale. Piuttosto va detto che il partenopeo ha bisogno di tranquillità e sfiduciarlo dopo appena nove giornate sarebbe assurdo. Anche perché, Di Natale a parte, non è che là davanti gli attaccanti stiano dimostrando dimestichezza con il gol. Marino continua a ripetere di credere nelle possibilità di questo giocatore, che per due anni ha recitato lodevolmente il ruolo di bomber di scorta. Bene, stasera il tecnico deve dimostrarlo con i fatti e, chissà, il match winner potrebbe essere proprio Antonio Floro Flores, 26 anni, che non ha rinunciato affatto a diventare il degno erede del suo conterraneo Fabio Quagliarella. (Il Gazzettino di Udine)
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