Internazionali d'Italia - Il Foro applaude la sua nuova regina
Per la prima volta in carriera Maria Sharapova trionfa agli Intrnazionali d’Italia battendo in finale l'australiana Samantha Stosur in due rapidi set (6-2 6-4). Per la russa si stratta del successo n° 23 della carriera, il più importante tra quelli conquistati sulla terra battuta
M. Sharapova (Rus, 7) b. S. Stosur (Aus, 6)
Si sperava che i sette schiaffi subiti in carriera da Samantha Sstosur contro Maria Sharapova potessero servire da lezione alla finalista del Roland Garros, ma evidentemente non c’è tattica di gioco e sete di rivincita che tenga: Masha va a nozze quando di fronte trova l’australiana, e la partita di oggi non ha fatto eccezione, con buona pace del pubblico del Foro Italico, costretto prima a una lunga attesa per l’arrivo di Giove Pluvio, evidentemente abbonato alle finali (ricorderete le varie interruzioni per pioggia che hanno disturbato il derby spagnolo dell’anno scorso tra Nadal e Ferrer).
La partenza della Stosur è da incubo: subisce un parziale di 16-1 che la fa subito sprofondare sullo 0-4. Il temibile servizio in kick fa il solletico alla Sharapova (che in risposta sa il fatto suo...), e lo scambio da fondo si trasforma in una mattanza, soprattutto quando si prolunga sulla diagonale del rovescio. Nel finale proverà a rientrare in corsa ma ormai sarà troppo tardi, e dovrà cedere in tutta fretta il primo set del torneo.
L’inizio di secondo set è poco incoraggiante: break immediato della Sharapova, poi, fortunatamente, un po’ più di equilibrio si vede, ma l’australiana non dà mai l’impressione di poter far girare il match: nemmeno due doppi falli della sua avversaria nel sesto game le regalano la chance per l’aggancio. Quando Maria va a servire per il match sul 5-4, sembra fatta. Sul 30-30, la Stosur a campo aperto mette in rete un diritto d’attacco: la palla si arrampica sul nastro, poi ricade nella metà campo aussie. Segno che non è proprio giornata.
Un’ora e 23 minuti di partita sono bastati a Maria Sharapova per sbrigare (ancora una volta) la pratica Stosur, conquistare il titolo n° 23 della carriera (il primo dell’anno) e iscrivere e il proprio nome nell’albo d’oro degli Internazionali d’Italia. L’ultima tennista russa a riuscirvi fu Dinara Safina, nel 2009. La settimana prossima la Sharapova scavalcherà in classifica proprio l’avversaria di oggi, salendo al n° 7 del ranking WTA.
“Amo Roma e questo torneo mi piace molto. Ringrazio il pubblico per il grande affetto, tornerò anche l'anno prossimo” – dichiarerà Masha nella cerimonia di premiazione. E vorremmo vedere: in quattro partecipazioni, ha collezionato due semifinali e una vittoria. La terra rossa non sarà la sua superficie preferita, ma il Foro Italico le porta bene. Come prologo al Rolan Garros non c'è proprio male.


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