Eurosport - gio, 29 gen 18:28:00 2009
Il CT dell'Italia traccia la linea guida per il prossimo 6 Nazioni
Un decennale da festeggiare. Una Nazionale da sostenere. Un movimento da consolidare. Il Sei Nazioni 2009 sarà per l'Italia del rugby tutto questo. Si ripartirà dal drop con cui Andrea Marcato regalò l'unica vittoria, all'ultimo minuto dell'ultima partita, della passata edizione contro la Scozia, allo stadio Flaminio.
E, proprio un match contro gli scozzesi è stato rievocato dal presidente della Federazione Italiana Rugby, Giancarlo Dondi, nel corso della presentazione del torneo continentale avvenuta presso il Campidoglio, a Roma. "Sono passati dieci anni da quel vittorioso esordio contro la Scozia allo stadio Flaminio (5 febbraio 2000, 34-20). Da allora è passata molta acqua sotto i ponti e ne abbiamo fatta di strada. Siamo partiti che eravamo piccolini e poi siamo cresciuti". "Magari non tanto nei risultati - ha poi aggiunto Doni (in dieci anni l'Italrugby ha vinto appena sei partite) -, ma certamente nell'immagine visto che questa disciplina è sempre più seguita e porterà a Twickenham, per la gara d'esordio contro l'Inghilterra (il prossimo 7 febbraio), ben sette mila tifosi italiani sugli spalti. In questo Sei Nazioni - ha concluso - vogliamo fare bene, il nostro obiettivo è vincere almeno un paio di gare anche perché non dobbiamo dimenticare che noi italiani abbiamo il cuore più grande degli altri".
Chi invece non si è voluto sbilanciare in pronostici è stato il commissario tecnico azzurro, Nick Mallett, alla guida della Nazionale dal 2008. "Se vogliamo fare dei risultati - ha spiegato il ct - dovremo scendere in campo con maggiore coraggio e placcare e difendere con più aggressività. L'obiettivo sarà sempre quello di entrare in campo per vincere ma, per farlo, dovremo sempre giocare al 100 per cento delle nostre possibilità perché andremo ad affrontare formazioni che hanno un ranking migliore del nostro". Alla prestazione del torneo sono intervenuti anche il sottosegretario con delega allo sport Rocco Crimi ("il rugby sta crescendo sempre di più in Italia e, come Governo, stiamo lavorando per poter organizzare un grande evento sportivo come il Mondiale del 2015"), il sindaco di Roma, Gianni Alemanno ("il Sei Nazioni è ormai entrato nell'immaginario collettivo di Roma e ormai non è più solo uno sport per appassionati anche perché è una disciplina molto agonistica ma anche profondamente educativa"), e il presidente del Coni, Gianni Petrucci. Quest'ultimo ha voluto sottolineare come "il rugby è uno sport straordinario che porta al suo interno anche una bella immagine e un profondo background di insegnamenti. Il risultato sportivo, per quanto riguarda la Nazionale, sono sicuro che arriverà anche perché c'é un movimento in continua crescita. Bisogna solo avere fiducia".
Questi sono i 30 convocati:
Andrea Bacchetti (Femi Cc Rovigo)
Mauro Bergamasco (Stade Francais)
Mirco Bergamasco (Stade Francais)
Marco Bortolami (Gloucester)
Gonzalo Canale (Clermont Auvergne)
Pablo Canavosio (Mps Viadana)
Martin Castrogiovanni (Leicester Tigers)
Carlo Antonio Del Fava (Ulster Branch)
Santiago Dellapé (Toulon)
Simone Favaro (Femi Cz Rovigo)
Carlo Festuccia (Racing Metro Paris)
Gonzalo Garcia (Cammi Calvisano)
Andrea Marcato (Benetton Treviso)
Andrea Masi (Biarritz Olympique)
Luke McLean (Cammi Calvisano)
Jean Francois Montauriol (Casinò di Venezia)
Carlos Nieto (Gloucester)
Fabio Ongaro (Saracens)
Sergio Parisse (Stade Francais)
Gilberto Pavan (Overmach Cariparma)
Salvatore Perugini (Stade Toulousain)
Matteo Pratichetti (Cammi Calvisano)
Roberto Quartaroli (Overmach Cariparma)
Tommaso Reato (Femi Rovigo)
Kaine Robertson (Mps Viadana)
Ignacio Rouyet (Mps Viadana)
Giulio Rubini (Overmach Cariparma)
Josh Sole (Mps Viadana)
Giulio Toniolatti (Almaviva Capitolina)
Alessandro Zanni (Cammi Calvisano)
Commenti 1 - 4 di 4
Il gioco italiano con l'Inghilterra era una vera vergognia. Nel rugby i giocatori non scambiano posizioni! E molto evidente che il signor Mallet (il quale io non consco affatto) non s'intende di queste cose. Avendo giocato al livelllo universitario in Irlanda io trove il gioco della nazionale azzurra molto inferiore alla mia squadra di 50 anni fa. -Lino Coia
Io non capisco perchè Ramiro Pez non viene più convocato in nazionale, con lui siamo riusciti a vincere le uniche 2 partite conquistate nel 6 nazioni, è il mediano d'apertura italiano più forte in circolazione, ma non viene convocato in nazionale, non capisco questa follia. :(
ci manca tantissimo un gran piede ma veramente tanto
Non mi piace Mallet, non mi piacciono le sue scelte cervellotiche....comunque FORZA ITALIA!!!
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