Luci sul ring del Palalido di Milano questa sera. Una locandina a puzzle, ogni tessera ha la sua collocazione. La OPI2000, in un momento non certo facile per lo sport in genere, ancor piu` per il pugilato professionistico, sta coraggiosamente andando controcorrente. Invece di scegliere le trasferte per i suoi ragazzi, rischiose ma meglio pagate, tenta per l’ennesima volta di riportare il piacere di un intrattenimento in guantoni. Raccoglie la pattuglia che avrebbe dovuto esibirsi a Torino, messa in crisi dal ritiro di Colin Lynes, il titolare europeo superleggeri e si inventa accanto a Giuseppe Lauri e Gianluca Branco, un cubano gigantesco, onusto di gloria dilettantistica e la potenzialita` di raccogliere soldi e titoli senza maglietta e obblighi di regime. Quello cubano che sembra vivere in un pianeta diverso dal reale. Senza mai riflettere perche` tanti atleti fuggono dall’isola. O forse peggio. Sanno che in caso di svolta democratica, i dirigenti perderebbero i privilegi che li distinguono dalla gente comune, da troppi anni costretta a nutrirsi di slogan e dogmi, con una sola certezza: la poverta` assicurata.
Odlanier Solis Fonte, il gigante cubano fuggito assieme a Barthelemy e Gamboa, sara` protagonista atteso, anche se il risultato e` gia` scritto. Non si poteva pretendere diversamente. L’avversario Adrian Rajkai (15+ 6-), ungherese modesto, visto in precedenza contro Fragomeni, rende venti chili e dovra` affidarsi alle gambe per durare piu` a lungo. Solis e` al settimo match tra i prof, ha ambizioni infinite, ma deve fare esperienza e questi confronti servono per allungare il record. Diciamo che c’e` la curiosita` di vedere all’opera, il primo cubano destinato a diventare campione del mondo dei massimi professionisti.
Ma non sottovalutiamo gli impegni di Gianluca Branco (39+2-1=) e Giuseppe Lauri (44+ 6-). Il primo deve mantenersi caldo per la prossima sfida continentale e nell’occasione assaggia un bosniaco-tedesco, Nico Salzemann (13+5-3=) di 24 anni, non un super ma neppure un rassegnato. Si giochera` le sue carte, consapevole che un risultato positivo contro lo sfidante ufficiale all’europeo lo proietterebbe nei quartieri alti dell’EBU. Il civitavecchiese non e` certo d’accordo e fara` il possibile per tacitare le ambizioni del giovane Nico.
“The end” di Tradate, ovvero Giuseppe Lauri, doppia residenza e doppia veste operativa: manager in Ungheria e pugile con dichiarate ambizioni europee in Varese, ha detto ad alta voce, lui che solitamente ha toni bassi, di voler sfidare Gianluca Branco per la cintura continentale. Ne ha tutte le ragioni per meriti sul ring. Intanto ha battuto quel Michele Di Rocco che sembrava inespugnabile e nel panorama di vertice merita considerazione, visto che detiene la cintura UE e la mette stasera in palio. Inoltre, perche` nelle due sfide con Ted Bami, la doppia sconfitta e` sempre stata con l’onore delle armi. Lauri senior ha talento da vendere, anche se non piu` giovanissimo (quasi 32 primavere) non puo` certo considerarsi alla frutta. Lo capiremo osservandolo contro l’irlandese Peter McDonagh (11+11-) che e` fatto su misura per la boxe dell’italiano. Peter e` uno che spinge sempre in avanti, vinca o perda, quindi assicura spettacolo e anche l’opportunita` a Lauri di mettere in mostra la grande abilita` schermistica e la capacita` di schivare e rientrare. Pronostico da uno fisso, ma nessun timore di annoiarsi. Come non avra` pause di riflessione il confronto tra Laze Suat (6+2-1=) italo-albanese e Roberto Priore (4+1-) di Parma. Il primo da anni risiede nel comasco, dove ha costruito casa e famiglia (papa` di una bellissima bambina), lavora presso la palestra Millennium sotto la guida di Enrico Milazzo, un passato dilettantistico soft, dove insegna acquagym ed e` l’idolo di una schiera di signore diventate sue fans. Un bravo ragazzo che si e` integrato al meglio in Italia, vicino alla cittadinanza e vicinissimo alla conquista della Coppa Italia nei piuma. Per cogliere il trofeo deve sopravanzare Roberto Priore, assai giovane (21 anni) di buona scuola pugilistica anche se, come dice Sergio Cavallari che lo guida, ancora un po’ tenero, quindi non proprio favorito. Per contro Laze, fisicamente un torello, ha il problema da risolvere nella difficolta` di mettere la tattica davanti ai pugni. Per lui il match e` battaglia e come tale la interpreta, col rischio di rovinare tutto. Negli ultimi incontri sembra aver fatto progressi in chiave tecnica. E’ andato a Bizzozero nella tana dei Lauri, facendo i guanti con i due fratelli e sicuramente ha capito che bisogna leggere il confronto per saperlo interpretare al meglio. Priore per contro dovra` dare piu` consistenza alla sua boxe pulita e lineare. Per il resto vinca il migliore.
In apertura, la rivincita tra Ciconte (2+) e Facente (6+7-1=) anche loro piuma, che stanno cercando di uscire dal guscio dei primi passi, per trovare un posticino oltre l’ombra dell’anonimato.
Si inizia alle 20,30 sotto l’occhio di Sportitalia, che mandera` in onda i confronti di Branco e Lauri con avvio alle 23. Buon divertimento.
di Giuliano Orlando
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