Una Roma da mangiarsi le mani. A prescindere da come andra'' a finire Lazio-Inter. Perche'' se alla fine la squadra giallorossa arrivera'' solo ad un soffio dallo scudetto, sara'' anche colpa dell''1-1 di Cagliari. Con la testa a meta'' tra una rincorsa diventata possibile e un Manchester sempre piu'' diavolo da esorcizzare, la Roma si distrae troppo, e lo fa nel peggiore dei modi, sprecando troppe occasioni da gol.
Il festival dell''orrore andato in scena al Sant''Elia comincia subito quando Ferrari devia in maniera scomposta nella propria rete un angolo di Foggia. L''1-0 sciocca i giallorossi, che orfani di Perrotta, De Rossi e Vucinic e senza l''infortunato Juan faticano a riorganizzarsi. Quando arrivano i primi segnali di Roma, Mancini e Mexes si divorano l''impossibile. Ci pensa Totti a riaccendere la speranza con la punizione gol che chiude il primo tempo.
Nella ripresa ti aspetti un''arma biancagiallorossa ma gli incredibili errori sottoporta di Totti e compagni e la giornata si'' di Storari chiudono le porte al sogno di portarsi a meno uno dall''Inter. Da harakiri il gol sbagliato da Aquilani che a due passi dalla porta sceglie un improbabile colpo di tacco e si fa ipnotizzare da Storari. Che in chiusura fa il miracolo respingendo la testata di un sofferente ma mai domo FrancescoTotti (mano fissa a toccarsi l''adduttore).
La smorfia del capitano e'' la stessa della Roma: a portata di mano c''era una grande opportunita'', dietro l''angolo l''incubo mai scacciato: si chiama Manchester United.
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