Premier League - Il veleno di Keane sulla Premier League

Eurosport - sab, 29 mar 17:38:00 2008

L'allenatore del Sunderland esplode contro i colleghi e in particolare Ferguson "Sono tutti degli ipocriti"

FOOTBALL, Keane - 0

Quel che si dice "non aver peli sulla lingua". Roy Keane interviene nel dibattito sul rispetto degli arbitri in Inghilterra e lo fa come quando era un giocatore, a piedi uniti contro il moralismo che ha ammantato la Premier League. Il tecnico del Sunderland lancia un dardo avvelenato nei confronti degli altri allenatori e pur senza nominarlo, spara a zero sul suo mentore Alex Ferguson. I due hanno lavorato per 12 anni insieme senza aver mai però un grandissimo feeling.

"Sono tutti ipocriti" ha tuonato l'irlandese "Gli allenatori chiedono ai propri giocatori di rispettare gli arbitri ma sono i primi a farsi sbattere fuori". Una settimana fa l'allenatore del Man Utd aveva raccomandato ai suoi giocatori di rispettare i direttori di gara e gli avversari anche dopo partite ad alta tensione. Ogni riferimento allo scozzese non è puramente casuale: "C'è un allenatore che parla di rispetto per gli arbitri quando lui stesso in questa stagione è stato espulso per ripetuti insulti dalla panchina".

Sir Alex era stato espulso all'intervallo della partita contro il Bolton a novembre per aver riempito di parolacce l'arbitro Clattemburg e anche nella partita di FA Cup contro il Portsmouth, in cui i Red Devils erano stati eliminati, si era lasciato andare ad improperi vari. "Mi fanno impazzire questi atteggiamenti. Non possiamo chiedere ai nostri giocatori di fare qualcosa senza dare il buon esempio" ha continuato l'ex centrocampista dei Red Devils.

Senza fare il nome della squadra, Keane poi spara a zero anche sul Reading: "A volte non sono i manager, ma il suo staff. Ce n'è uno in Premier League che è davvero una disgrazia, un'assoluta disgrazia". L'origine della polemica sul rispetto degli arbitri è da attribuire ai gesti inconsulti di Mascherano e Cole nell'ultimo turno di Premier League ma Keane è nauseato dal linciaggio mediatico che ne è seguito: "Sono andati fuori di testa ma hanno chiesto scusa. Basta. E invece sbucano 10 ex-calciatori a cui vengono date 1000 sterline per criticare pesantemente i giocatori. Metà di loro tradiscono le mogli, e parlano di morale. Sono degli idioti, assolutamente degli idioti". "Viva la schiettezza, abbasso il moralismo" sembra essere lo slogan di un uomo che con queste dichiarazioni si è fatto molta terra bruciata attorno.

Michele Gazzetti / Eurosport