Eurosport - mer, 29 apr 18:27:00 2009
La positività di Rebellin riporta prepotentemente alla ribalta il doping nel ciclismo. Purtroppo...
L'ennesima figura di palta. L'ennessima badilata di letame in faccia alla credibilità di uno sport che ormai di credibile ha solo le menzogne. Quando dicono che è tutto ok, quando ti assicurano che le medie sono calate (e non è vero), che all'interno del gruppo si è cambiato registro, che bisogna ripartire dai giovani, anzi no, dai vecchi. Quando vengono beccati sia gli uni che gli altri, quando sia gli uni che gli altri negano anche l'evidenza e poi attaccano con il disco del vittimismo, del così fan tutti, degli altri sport che non vengono controllati quanto il ciclismo, non date loro più retta. Ci prendono bellamente per i fondelli.
E non attacchiamo il motivetto dei giornalisti, dei giornali, dell'informazione che vuole gli eroi, di voi sportivi, di noi sportivi che li vogliamo forti e belli, sempre e comunque. Noi vorremmo semplicemente che andassero per davvero, come vogliono vogliono, tanto uno per primo al traguardo ci arriverà sempre. Non ci interessano le medie, vorremmo solo che il livello medio di questo sport fosse più credibile e alto.
E quando ti dicono non sono così stupido da farmi beccare , non sono così stupido da rischiare tutto a vent'anni, non sono così tonto da gettare tutto alle ortiche a quasi 40, non sono così imbecille da rischiare la vita, da mettere a repentaglio tutto: sì, lo sono.
E non stateli a sentire quando con quel sorrisino ebete e la faccia strafottente ti domandano: ma che interesse avremmo a farlo? Ah, che interesse? Un milione di euro di interessi possono bastare? Se è per questo forse sono sufficienti anche 500 mila: a me sembrano degli ottimi interessi, soprattutto se si considera che ci sono atleti nel mondo che si dopano anche gratis. Quando nelle gran fondo il ciclista della domenica si gonfia come uno zampone. Quando ex professionisti cacciati per doping vanno a fare i fighi nelle granfondo per battere il signor Rossi o il signor Bianchi.
Quando si vedono certe cose, tutto è possibile.
E' vero, la nostra società è malata ma il nostro sport, purtroppo, è il manifesto del degrado etico e culturale. Il ciclismo non vuol capire. Non vuol capire che la lotta al doping è diventata a tutti gli effetti una faccenda seria, remunerativa, un vero business, al pari del doping. Quindi, anche solo per questa ragione, si dovrebbe mettere un punto. Questo è il punto.
Voltare pagina, capire che il tempo della ricreazione è finita, che non si scherza più, che non abbiamo più nessuno di noi l'anello al naso. E allora lo dico, senza tanti giri di parole: domenica alla Liegi abbiamo assistito ad uno spettacolo imbarazzante. Imbarazzante per il semplice fatto che visto e considerato che non metto più da tempo la mano sul fuoco per nessun corridore, e quindi temo che tutti, facciano ricorso agli aiutini, quel fenomeno che ha stravinto domenica la Liegi come se tutti gli altri fossero dei nani, non mi convince neanche un po'. Non mi convince lui, suo fratello, la sua squadra, il suo team-manager e le istituzioni che contro di lui, suo fratello, la sua squadra, il suo team-manager non hanno mosso un solo dito.
Anzi, il Tour (sfregiato dal team manager bugiardo), li accoglie sempre con grande trasporto. Così come fa per lo spagnolo simbolo di un ciclismo che non capisce e non ce la fa proprio a voltare pagina. Con il rischio che qualcuno, alla fine, si stanchi e quella pagina la strappi. Definitivamente.
Commenti 18 - 37 di 37
PER QUANTO RIGUARDA IL CICLISMO E NON SOLO, PROFESSIONISTICO IO DICO CHE SAREBBE ORA DI SQUALIFICHE NON DI 2 ANNI MA A VITA!
ciclisti che da anni per vincere hanno seminato vento oggi raccolgono tempeste. Quando non ci sarà più doping il segnale di questo sarà che la media oraria della corse ciclistiche sarà di 20 km orari più bassa.
Se ciò non avverrà i ciclisti seguitino pure a morire di droga, di tumori e di altro che tutti consciamo, ad esporsi a questo delittuoso rischio! Il dramma è che i cittadini comuni poi gli pagano anche le cure ospedaliere a chi si suicida, così come a chi fuma e beve! Invece sarebbe giusto che chi vuole uccidersi con il doping si paghi almeno da solo le spese sanitarie il cui costo sociale è altissimo ed a scapito di che invece sta veramente male! I team insistano pure con i ciclisti per farli dopare ma se i ciclisti dicessero veramente tutti "no" ecco che non potrebbero fare più nulla. E chi si dopasse ancora sarebbe immediatamente pizzicato ed espulso. Anche il grande coppi è morto per doping altro che malaria! Oggi più che corse sono laboratori chimici itineranti ! Ma ciclisti, vi siete chiesti se ne vale la pena? Uniti voi stessi potreste sconfiggere il doping e tornare a correre divertendovi in modo naturale senza rischiare di morire ogni minuto e le corse tornerebbero ad essere la passione di un tempo. Anche dal punto di vista economico non cambierebbe nulla perchè tutti tornerebbero sullo stesso piano dove solo fisico ed allenamento farebbero la differenza. Altrimenti, seguitando con questa escalation di doping sarà meglio fare i finali di tappa direttamente al cancello dei cimiteri! Meditate, quanti altri casi Fignon volete ?! E Fignon se ne rende conto oppure pensa che sia stato il destino avverso? Ora dice che combatterà ma perchè non lo ha fatto prima di ridursi in questo stato? La mancanza di intelligenza di tutti atleti in ogni tipo di sport è imbarazzante e preoccupante e questo vale anche per le gite parrocchiali ! Ed allora ? Allora Fignon dirà che non ha preso nulla e si seguiterà così? Enrico
RIBADISCO la mia denuncia.Ho un figlio che corre nei G1-ecc.ha 8 anni,ho partecipato meeting nazionalie regionali.NESSUNO denuncia ma incominciano da piccoli a dopparli e rubano sul regolamento dei rapporti.Giudici,genitori, squadre sono corrotti.Ma per che cosa!!!!!!Provai a raccontare il fatto con tanto di foto al presidente regionale.mi ha risposto in maniera di starmrne zitto.io?????NOOOOOOOOOOOOO SALVIAMO I NOSTRI FIGLI ALMENO.ci sara pure qualche ufficiale onesto che vada a vedere.....LO SPERO.poi si che si puo dire CAMBIAMO PAGINA,schiacciando la mafia di squadre con commissari.
Carissimo shefehs_93, ank'io come te ho gareggiato in bici a 16 anni, pensa ke ho iniziato a 12 a farlo, ma a 18/19 ho lasciato. In quegli anni ne ho viste di tutti i colori, gente ke da allievo batteva gli junior nelle gare allievi /junior:non credi ci sia qualcosa di strano?Purtroppo quello ke ha detto il sig. pier augusto stasi è del tutto vero, a quei livelli tutti si dopano, tutti. quelle medie neanke attaccati alle makkine le porterebbero, prendessero per i fondelli qualcun altro. vai pier augusto stasi, distruggili tutti sti @#$% ke investono soldi x sporcare solamente il ciclismo.
Queste sono notizie che fanno veramente male al cuore di noi appassionati.
Comunque volevo rispondere a coloro che dicono che nel ciclismo anche i giovanissimi assumono sostanze:io ho 16 anni e ,assieme a quasi la totalità dei miei coetanei,non assumo niente di illecito (neanche i famosi integratori che tanto vengono pubblicizzati in Tv);mangio pasta e prosciutto alla mattina e vado a correre. La mia squadra non mi fa pressioni e il suo obbiettivo è quello di farmi crescere umanamente.
Quindi prima di sparare cose a caso ricordati che non tutto il ciclismo è marcio e , anzi che la stragrande maggioranza è formato da semplici amanti della bici. Mandi
Tutto giusto tutto vero.
Che sia la liegi o quel che si è visto all'amstel dei redivivi, che si tratti di fenomeni spagnoli o di squadre con ex squalificati, ex sospetti ex tutto che dominano le gare con tutti gli effettivi.
Il peggio è che questo spettacolo si vede e si ripete tra i ragazzi e gli under, e pure tra gli amatori e nelle granfondo!
Il marcio è nel sistema, nel credere fermamente che il ciclista si deve "curare" come se fosse una malattia sto sport. è talmente facile barare che sembra un obbligo
"tutti lo fanno, cosa vuoi che sia"
Spesso mi sembra di essere l'unico ciclista pulito al mondo.
Bell'articolo complimenti. Purtroppo in bici la competitivita' si esaspera in modo incontrollato, dimostrazione ne e' che ci sono persone che si dopano mettendo a repentaglio la propria salute per vincere la coppa con su scritto "Bar Gino-1° Classificato", figuriamoci se diventa il tuo mestiere...
ragazzi potete anche dargli la squalifica a vita pensate che cambierebbe qualcosa?Una squalifica di due anni per un atleta è gia un qualcosa di pesante.... che puo concludere una carriera.... eppure sono stati capaci di abituarsi pure a questo, fanno i loro dua anni fuori e poi rientrano ( tanto un corridore disposto a tutto lo trovan sempre). C'e' omerta'..li beccano e non fanno mai i nomi di chi li ha consigliati, di chi gli ha detto dove trovare la roba e a quale santone rivolgersi, non coinvolgono mai i dirigenti delle societa'.....poi come al solito si sono dopati solo per quella gara o avrebebro voluto per quella gara.... prima no! Ma chi vogliono prendere in giro?Poi certi giornali sono scandalosi...la gazzetta dello sport Pantani l'ha crocifisso.... a Basso dal giorno della squalifica ad oggi nn c'e' stato giorno che non gli han fatto articoli e sviolinate varie ( e gli sponsor son subito tornati)..adesso invitano pure armstrong al giro dopo che nel 99 in francia hanno effettuato dei controlli sui suoi vecchi campioni e ci hanno trovato EPO, e oltretutto dopo che questo qua quando era nel pieno dell'attivita' li ha sempre snobbati in favore del tour.... COMPLIMENTI!!!!!
Che il ciclismo sia fatto da ignoranti, questa è un'opinione tutta tua, ed io come
opinione tutta mia, posso solo risponderti che chi ragiona come te altro non può
essere che un imbecille, te lo dice un ignorante
Condivido a pieno l'articolo di TUTTOBICI. tutti gli anni la solita storiella..io le medie non le vedo scendere anzi... Tutti sanno Tutti fanno le stesse cose e quando qualcuno viene beccato paga x tutti...il live motive degli ultimni 17 anni è questo....fino a quando i dirigenti, i direttori sportivi ( anche quelli delle categorie giovanili ) saranno questi non ci si puo aspettare un cambio culturale e la risoluzione del problema. Per riprendere un articolo di Bicisport dico DA CATTIVI MAESTRI NON CI SI PUO' ASPETTARE CHE DEI CATTIVI ALLIEVI. Poi quando senti quei due della RAI che incensano certe squadre dilettantistiche e certi ex professionisti ci sarebbe da vergognarsi....andate a vedere per quali squadre dilettantistiche correvano alcuni di quelli beccati negli ultimi anni..... fate 2+2 e capirete... in un ambiente in cui ti insegnano fin da ragazzo che nessuno va a pane ed acqua e che fare uso di sostanze è la normalita' xche lo fanno tutti be'.. o ci caschi o se hai una vera cultura sportiva-morale nn ci caschi e alla fine smetti di correre x la nausea... che poi come dice TUTTOBICI vai a fare le granfondo e trovi gli ex-professionisti che vengono a fare i fighi con gente che durante la settimana lavora e dedica si o no un ora al giorno alla bici. Cmq Ragazzi state tranquilli che NON CAMBIERA' NULLA!!! scusate lo sfogo ma ne ho le tasche piene di questa gentaglia!!!!!
@ Mauro: basterebbe spegnere la TV
NON CREDO PIU A NESSUNO.AVETE ROVINATO LO SPORT PIU BELLO DEL MONDO GRAZIE MILLE,ESISTONO PUNTI DI NON RITORNO,IL CICLISMO LA SORPASSATO NON CREDO ESISTA PIU LA POSSIBILITA DI VEDERE UN CICLISMO PIU PULITO.
vergogna. Mi pare l'unica parola da utilizzare
A tutti noi ex ciclisti - pane e acqua - dispiace leggere notizie di questo genere . Il " PIRATA " era il meglio in salita ma si vedeva affiancare sul suo terreno da passisti-velocisti ed allora ....... tanti commenti letti dicono di abbandonare il seguito alle gare ,non credo sia la cosa giusta. Maghi delle "vitamine" a spianare il Turchino , siamo in presenza di interessi che prevalicano la salute , basta guardare il calcio e si capisce tutto. Saluti e auguri a tutti . Pistulì.
Condivido la tristezza, la nausea, soprattutto il disgusto per quelle persone che girano attorno al ciclismo traendone benefici: preparatori, team manager, sponsor, organizzatori, giornalisti e via dicendo. E allora, visto che tutto è business e spettacolo, eliminiamo ogni controllo, in fin dei conti non sono così stupidi da giocare con la loro vita! O no?
Togliamo il professionismo da qualsiasi sport.
Togliamo gli ingaggi faraonici, i diritti d'immagine, gli spot e i soldoni dei diritti televisivi.
Togliamo ogni interesse economico a tutti gli sport.
Togliamo dalla televisione tutte quelle trasmissioni che parlano di sport dal lunedi alla domenica cercando sempre il negativo, o la polemica o l'errore di arbitri, allenatori, sportivi.
Togliamo tutta questa importanza allo sport, che deve tornare ad essere un piacere per il corpo di chi lo fa e per gli occhi di chi lo guarda.
Torniamo ai gol in tv solo alla domenica e al limite un bel riassunto dei fatti sportivi al lunedi, esaltando la sportività, il gesto altetico e il successo sportivo.
Ma tanto è solo un' utopia e quindi teniamoci questi sport sporchi e lasciamo che ognuno faccia quello che vuole e se crepa sono fatti suoi.
Che ne dite se iniziate voi di yahoo togliendo il ciclismo dallo sport nelle vostre pagine web?
Iniziamo a far capire a questi signori che l'Italia gli vomita addosso..
secondo voi perchè 60 anni fa i distacchi si misuravano con la clessidra e ora si vince una corsa di 3500 km per 30"?i ciclisti che mangiano minestrina per non ingrassare corrono per i prosciutti(e incontrano cmq I Bomboloni vedi Rumsas),ergo dai 16 anni in su si dopano tutti(anche in altri sport il doping giovanile è presentissimo con ormoni della crescita, steroidi, ecc.);la tele vuole che si arrivi tutti in 10 minuti(soldi,soldi,soldi).la bellezza del ciclismo è la selezione naturale degli uomini che usano come forza motrice solo le proprie gambe.e l'ultimo nel ciclismo avrebbe la stessa dignità del primo. ebbene io che mi sparavo 150 km da solo con 500 di allenamento xkè amo La Bicidacorsa,vi dico che tra tecnologia,beveroni,soldi,IL CICLISMO NON ESISTE PIù, non è più uno sport, è un'industria.
RADIAZIONE PER DOPING .......nel ciclismo e in tuti gli sport nei quali ci sia presenza di doping.!!PERO'Kimiwhites, pensi che se facessero gli stessi controlli in tutti gli sport non succederebbe la stessa cosa?
RADIAZIONE PER DOPING .......nel ciclismo e in tuti gli sport nei quali ci sia presenza di doping.!!PERO'Kimiwhites, pensi che se facessero gli stessi controlli in tutti gli sport non succederebbe la stessa cosa?
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