Mondiali di nuoto - Al Mondiale anche i bradipi acquatici

ven, 29 lug 17:19:00 2011

Fanno notizia per la loro giovane età, come Rebecca Kpossi che ha solo 12 anni, o per la loro goffaggine ma conquistano anche simpatie: sono i nuotatori africani che, alla primissima esperienza iridata, arrivano con ritardi abissali

Mondiali di nuoto - Bradipi acquatici

Ha solo 12 anni e sogna di fare la pediatra. Ma intanto si è tolta la soddisfazione di rappresentare il suo paese, il Togo, ai Mondiali di nuoto in corso a Shanghai. La carriera pediatrica può attendere... e probabilmente anche quella di nuotatrice professionista anche se con i suoi 12 anni Rebecca Kpossi ha margini di miglioramento senza dubbio notevoli; ma probabilmente non saranno sufficienti se consideriamo che il tempo con il quale ha chiuso i 50 farfalla, unica gara alla quale era iscritta, l'hanno vista toccare l'altro capo della vasca con quasi 30" di ritardo rispetto al tempo più veloce.

Rebecca si dice comunque soddisfatta: "E' un'esperienza strarodinaria essere qui con tutte le più grandi nuotatrici del mondo e potermi confrontare con loro. Ho semplicemente ancora tante cose da imparare..."

Proprio tante, in effetti: per una vasca sola 55.17 secondi sono tanti anche per una nuotatrice mediocre, ben lontana dai tempi agonistici di colossi come la splendida svedese Therese Alshammar, che ha chiuso le batterie con il miglior tempo e che detiene anche il record mondiale.

Rebecca sorride e si rende conto che la vera notizia non è il suo tempo, ma la sua giovanissima età: "Vivo nell'acqua da quando ho due anni e mezzo - spiega di sé la dodicenne - nuoto due, tre ore al giorno compatibilmente con i miei impegni scolastici. A seguire i miei allenamenti è mio padre".

Anche perché il Togo, che ha soltanto due atleti iscritti a questi Mondiali non ha una vera rappresentativa nazionale, e non ha nemmeno una squadra tecnica di allenatori: "Il mio obiettivo sono le Olimpiadi - dice Rebecca - ma devo sicuramente migliorare tanto e andare più veloce di così".

Anche perché per qualificarsi per le Olimpiadi occorrono tempi che ai Mondiali in realtà non sono necessari. Se lo stile di Rebecca ha bisogno di essere... limato, quello di Hamza Labeid deve proprio essere rivisto: questo nuotatore della Mauritania aveva talmente tanta voglia di partire allo start che anziché tuffarsi per i 50 metri stile libero, è letteralmente ruzzolato in acqua incorrendo in una goffa squalifica che ha suscitato l'impietosa ilarità del pubblico.

Ma tutto sommato Rebecca può sorridere perché tra i nuotatori in divenire è in buona compagnia: nei 100m farfalla anche Janvier Niyonkuru, originario del Burundi, è finito ultimo con un tempo 1.27.01, 35 secondi peggio del migliore in batteria, l'americano Tyler McGill.

"Ma questo è anche il bello dei Mondiali - dice il presidente della Fina Julio Cesar Maglione - tutti hanno la loro chance, e mettersi in gioco è molto più difficile che limitarsi a giudicarlo..."

Paola PESCI / Eurosport

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