L'allenatore dell'Inter, José Mourinho ha dichiarato in conferenza stampa: "Quaresma? Non voglio dire bugie, quando parlo dico cose vere o sto zitto... In questo momento Quaresma è ancora un giocatore del Porto e Pelé è nostro. Non lo convoco per la Sampdoria perché può succedere che oggi o domani vada in Portogallo. Non posso rischiare un giocatore che magari lunedì va via, ma non c'è ancora un accordo. Io volevo Lampard, non è un mistero, ma non posso essere più felice di Muntari che mi ha fatto dimenticare assolutamente Lampard. Ho chiesto due ali e un giocatore di centrocampo con caratteristiche diverse da quelli che già c'erano. Per il resto, fiducia totale nel gruppo. In attacco restiamo così: Crespo, Cruz, Adriano e Ibra centravanti, con Balotelli seconda punta o ala, Figo e Mancini ali e se arriva anche Quaresma. Se non arriva, dovrò lavorare molto con Jimenez per farlo giocare in quel ruolo". "E' una questione mentale - prosegue Mourinho -, Ibrahimovic può giocare anche tutti i giorni perché vuole giocare. Vi faccio un esempio. Contro la Roma avevo avvertito i miei: ogni volta che Riise batte una rimessa laterale è come se fosse un cross. Ho visto Ibra nell'area al 45' difendere di testa. Che posso dire: questa è voglia. E questi siamo noi. Lui vuole giocare anche per la Svezia. Io rispetto il ct della Svezia, e lui rispetta me e per questo lo protegge nelle amichevoli. Abbiamo bisogno di cooperare, senza parlare molto. Non ho mai detto ad un mio giocatore "Non puoi giocare in nazionale" e non lo farò mai. Chivu mi ha detto che settimana prossima è pronto. Rivas è infortunato adesso perché lo era anche prima della Roma, ma non c'erano alternative. Lui mi ha detto: "Se c'è bisogno io ci sono". Ho bisogno, gli ho risposto. Ha giocato e abbiamo vinto, ora deve guarire". "Cassano è un grande giocatore - commenta il tecnico portoghese -, l'ho studiato e ho pensato a lui durante la settimana. Lo rispetto perchè è bravo. La Samp ha fatto molto bene l'anno scorso e in casa ha perso solo due volte, ma il nostro obiettivo resta quello di vincere anche se il pareggio non sarebbe un dramma. All'inizio giocheranno Julio Cesar, Maicon, Cambiasso, Materazzi, Maxwell, Zanetti, Stankovic, Muntari, Ibrahimovic più due (Mancini e Balotelli, ndr)".
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Commenti 1 - 2 di 2
Indipendentemente dalla fede calcistica ... si può essere Juventini, Milanisti, Romanisti ecc. è fuori di dubbio che Mourinho è un personaggio di rilievo, ma soprattutto è un uomo di classe ... ho apprezzato molto le sue parole verso Mancini, quanti altri allenatori lo hanno fatto o l'avrebbero fatto?
Forza Juve
come si fa a dire che non sia un grande un allenatore cosi?
questo nei tempi morti si mette a studiare i giocatori...
bravo davvero!
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