Lo Zenit San Pietroburgo batte 2-1 il Manchester a Montecarlo e conquista la Supercoppa europea, la prima della sua storia. Allo stadio Louis II scendono in campo le regine della stagione 2007-2008: il Manchester United campione d’Europa contro la rivelazione Zenit San Pietroburgo, vincitore dell’ultima edizione della Coppa Uefa. La partita promette spettacolo, nonostante l’assenza di uno degli attori principali, Cristiano Ronaldo. Il match interessa da vicino anche la Juventus, che dovra` affrontare i russi nella fase a gironi di Champions League. La differenza di preparazione atletica, sulla carta, agevola lo Zenit.
E infatti e` proprio la squadra russa a colpire per prima, al 44’: Dominguez batte un corner dalla destra, Denisov si catapulta sul primo palo e anticipa tutti, la sua sponda fa fuori Van der Sar (incredibile la sua uscita a vuoto) e sul secondo palo e` pronto Pogrebnyak a ribadire in rete di testa a porta vuota. E’ il gol che sblocca una partita fino a quel momento non esaltante, che mette in croce la perforabilita` di Van der Sar (per lui i giocatori russi ormai sono un incubo) ed esalta le doti di Pavel Pogrebnyak, asso nella manica di Dick Advocaat, capocannoniere della scorsa edizione di Coppa Uefa e assente agli ultimi Europei solo perche` infortunato. Nel primo tempo il Manchester si era fatto pericoloso con una strepitosa percussione sulla destra di Tevez. L’argentino si beve la difesa dello Zenit e serve Rooney, tutto solo al centro dell’area: ma l’attaccante, schierato come punta centrale per l’occasione, perde l’attimo giusto e Malafeev in uscita si salva. Ma e` la difesa dei Red Devils a tremare di piu`: Pogrebnyak e` una furia e per Ferdinand e soci e` un problema non da poco contenerlo.
Nella ripresa Advocaat osa anche la carta Arshavin, in panchina nella prima frazione di gioco. Il russo entra al posto di Dominguez: e` chiaro il tentativo dello Zenit di cercare di tenere sotto pressione la difesa del Manchester e cercare di chiudere il conto. E Arshavin si fa subito vedere in avvio con un paio di accelerazioni che mandano in crisi i Red Devils. Il Manchester fa fatica a prendere il comando delle operazioni a centrocampo, mentre lo Zenit fa girare palla a suo piacimento. Al 55’ Tymoshchuk mette alla prova i riflessi di Van der Sar con un destro da fuori: il portiere olandese si salva coi pugni. Quattro minuti dopo lo Zenit colpisce per la seconda volta: Danny prende palla sulla trequarti e punta verso la porta del Manchester: Ferdinand e` beffato con una finta a rientrare e Van der Sar e` battuto ancora. Disarmante la facilita` con cui la squadra di Advocaat arriva al tiro. Cristiano Ronaldo, in tribuna, assiste incredulo al crollo della sua squadra. Il Manchester si getta all’attacco con la forza della disperazione e riesce ad accorciare le distanze al 73’: Rooney lavora un pallone sul vertice destro dell’area e crossa al centro, sul secondo palo c’e` Tevez che mette la palla a terra e serve l’accorrente Vidic: sinistro sporco e palla che si infila in rete nonostante il tentativo di tre difensori dello Zenit appostati sulla linea di porta. Gli ultimi minuti si giocano a una sola porta: all’86’ O’Shea trova il tempo giusto e corregge di testa da pochi passi, Malafeev si salva in angolo. Brivido per lo Zenit che, sul capovolgimento di fronte, ha l’occasione di chiudere il conto con Danny: palla a lato di un niente. Prima del triplice fischio finale, c’e` tempo per assistere all’espulsione di Scholes, che segna volontariamente di mano e viene punito con il secondo cartellino giallo.
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