Armando Madonna, alla ripresa degli allenamenti, analizza il pareggio contro il Piacenza. Uno 0-0 inaspettato e persino stretto agli emiliani che hanno colpito tre legni (due con Moscardelli su punizione) nell’arco dei 90’. La Celeste ha svolto il compitino, ma col passare dei minuti e` affiorata la stanchezza per le cinque gare giocate in due settimane. ‘ Come prima cosa vorrei precisare che ogni critica, anche quelle che magari non condividiamo, ci possono servire per crescere e per adattare la nostra mentalita` a questa categoria. Non cerchiamo alibi, siamo pronti a prenderci le nostre responsabilita`. Dire che sentiamo la stanchezza non significa accampare scuse, ma semplicemente prendere atto del fatto che, a differenza del Piacenza, che non ha giocato il 16 settembre, noi abbiamo disputato cinque partite in 2 settimane e sapevamo che l’ultima sarebbe stata la piu` complicata, perche` arrivava alla fine del tour de force. La brillantezza delle nostre prestazioni non dipende solo da noi, ma anche dall’avversario, e il Piacenza, soprattutto nel primo tempo, e` stato bravo e ci ha messo in difficolta` ’.
A complicare i piani del tecnico dei seriani ci si sono messi anche gli infortuni. ‘ Nella ripresa abbiamo provato a cambiare qualcosa, ma l’infortunio di Poloni ci ha impedito di impostare la partita in modo diverso. Sapevamo che dovevamo correrre il minor numero di rischi possibile per provare poi a piazzare la giocata vincente, ma non ci siamo riusciti. Vista la condizione momentanea non credo che quello di sabato sia un risultato da buttare. Anzi, un punto ci aiuta a muovere la classifica a fronte di una prestazione che, in difesa, ci ha visto uscire ancora imbattuti, in attesa di migliorare la nostra efficacia in attacco ’.
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