NBA - Il lockout prosegue: Novembre cancellato
sab, 29 ott 07:11:00 2011
Regular season cancellata almeno fino a dicembre: posticipato anche il World All-Star Classic di dieci giorni. Fisher, presidente del sindacato giocatori: "Non sappiamo quando torneremo a incontrarci ma siamo sempre disponibili...". Per il momento però non si gioca...
Niente accordo al termine della nuova tre giorni di trattative per il rinnovo del contratto collettivo tra proprietari e giocatori, col commissioner David Stern che ha confermato come non sia "possibile, pratico e prudente" poter pensare di avere una regular season completa, con 82 partite per ciascuna franchigia. Stern ha riconosciuto che ci sono stati dei progressi sul fronte del salary cap e su altri punti ma la trattativa resta bloccata sulla ripartizione dei ricavi. La Lega ha riproposto una spartizione 50-50, ma i giocatori, che nel contratto precedente incassavano il 57% della 'torta', non intendono scendere sotto il 52. "Hunter (direttore esecutivo del sindacato dei giocatori, ndr) ha chiuso la sua agenda e si è alzato dal tavolo", ha raccontato il commissioner.
Derek Fisher, play dei Lakers e presidente del sindacato, ha ribadito che non c'erano le condizioni per trovare un'intesa. "Non sappiamo quando torneremo a incontrarci ma siamo sempre disponibili - le parole del giocatore - Sia chiaro però che non firmeremo un accordo valido per i prossimi sei anni che possa danneggiare i futuri professionisti". Sulla spartizione dei ricavi, Fisher ha ricordato che già accettando il 52,5% i giocatori vanno a rinunciare a 100 milioni di dollari a stagione, cifra che verrebbe raddoppiata se accettassero il 50% offerto dai proprietari, da qui il no. "Derek e io siamo stai molto chiari sin dall'inizio, non accetteremo mai una ripartizione 50-50", ha aggiunto Hunter.
Il sindacato dei giocatori sostiene anche di aver concesso già tanto su altri punti e che tocca ora ai proprietari fare qualche passo indietro sulle proprie posizioni. Ma non sarà semplice. Stern ha avvertito che le prossime offerte da parte dei proprietari potrebbero essere al ribasso perché "rifletteranno le enormi perdite che si stanno accumulando" a causa della cancellazione del primo mese di regular season.
Slitta intanto l'inizio del tour mondiale che avrebbe dovuto portare i migliori giocatori della Nba a disputare sei partite in quattro Continenti diversi. La prima tappa, fissata per domani a Porto Rico, è stata rinviata a data da destinarsi e le altre cinque partite in programma tra Londra, Macao e Melbourne non si giocheranno prima di fine novembre. Fino a poco meno di una settimana fa avevano detto sì al tour, in cambio di un milione di dollari, i vari Derrick Rose, Kobe Bryant, Carmelo Anthony, LeBron James, Kevin Durant, Dwight Howard, Russell Westbrook, Chris Paul e Dwyane Wade. Ma, secondo la "Espn", Rose e Westbrook si sarebbero tirati indietro per altri impegni mentre James, Anthony e Paul ci avrebbero ripensato, preferendo sfruttare il lock-out per trascorrere più tempo con le rispettive famiglie.
NIENTE INTESA: L'NBA SI FERMA ALTRE DUE SETTIMANE. GUARDA IL VIDEO CON LE DICHIARAZIONI DI DAVID STERN...
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