Coppa Davis - Grande chance

Eurosport - gio, 29 nov 18:50:00 2007

Gli Stati Uniti non vincono la Coppa Davis da ben 12 anni, in passato non avevano mai avuto un digiuno così lungo. Per questo Roddick e compagni vogliono vincere questa edizione. La Russia punta su Youznhy, eroe nella finale del 2002

TENNIS 2007 Masters Cup Andy Roddick - 0

Gli Stati Uniti hanno una grande chance che non vogliono fallire: vincere la Coppa Davis. In casa, sul veloce, gli americani si trovano nelle condizioni migliori per riuscirci. I biglietti sono andati via in meno di 30 minuti. A Portland ci sarà un tifo infernale per gli USA.

"Ma questo non basta per vincere" ha ammesso Patrick McEnroe capitano di Davis e fratello del grande John che può per una volta riuscire dove ha fallito il grande John: vincere la Davis come allenatore. Un'altra sfida a dare ulteriore carica al team americano. Andy Roddick da inizio anno dice che vincere la Davis è il suo obiettivo stagionale, e si sta preparando al meglio. Anche James Blake, reduce da un 2007 poco esaltante sembra aver ritrovato smalto e determinazione.

Contro non ci sarà Marat Safin e questo sicuramente aumenta le chance di vittoria americane. Perché anche se non al top il russo in Davis riesce a tirare fuori sempre il meglio di se. Nikolay Davydenko, numero 1 russo, invece non ha mai trovato il feeling in Davis. Quest'anno ha giocato solo due singolari perdendoli tutti e due contro tennisti decisamente alla sua portata. La Russia conta molto su Youznhy eroe di una finale Davis contro la Francia nel 2002. Shamil Tarpischev spera che si ripeta anche a Portland per vincere per il secondo anno consecutivo l'insalatiera.

Quasi sicuramente Mikhail giocherà anche il doppio in coppia con Dmitry Tursunov mentre Igor Andreev sarà utilizzato in singolare in caso di emergenza. Gli USA partono sicuramente favoriti ma la Russia ha più volte sorpreso in Davis ed ha giocatori in grado di rendere molto bene sul veloce. Se poi Davydenko trovasse il feeling giusto con la Coppa Davis per i padroni di casa sarebbe veramente dura.

Vittorio Campanile / Eurosport