Eurosport - sab, 29 dic 13:02:00 2007
Il pilota spagnolo della Repsol KTM si presenta alla partenza dell'edizione numero 30 della Dakar in grande forma
Tutte le tappe saranno importanti; un incidente può capitare ma la corsa è lunga e recuperare il terreno perduto non è impossibile. Questo il succo del pensiero di Marc Coma, uno dei principali candidati alla vittoria finale nella categoria moto della Dakar 2008.
Un anno intero per preparare una corsa che in 15 giorni si esaurirà del tutto in mezzo ai deserti africani e al caldo equatoriale. Con un nuovo titolo Mondiale in bacheca, il terzo consecutivo, il pilota spagnolo conta i giorni che lo separano dalla partenza per Lisbona (il 2 gennaio, ndr), da dove, tre giorni più tardi (il 5, ndr) prenderà il via ufficiale il rally più famoso del mondo.
"Arriviamo a questo appuntamento così come lo avevamo preventivato, in buona condizione e con grande voglia di fare bene. Le cose sono andate per il verso giusto durante l'anno e la cosa importante adesso è guardare avanti" - ha detto Coma.
Secondo il pilota iberico molto dipenderà dalla variabile fortuna: "Mai come quest'anno il percorso è irto di ostacoli e basta niente per ritrovarsi bloccati. In più tutti conosciamo l'ambiente, ostile, dei deserti africani. Ci aspettano molti km e, in una gara come questa, può succedere di tutto".
Il rivale numero uno sarà, come sempre, Cyril Despres, campione in carica e che si presenterà ai nastri di partenza con il numero uno sulla moto. L'avversario che però Coma teme di più è il percorso: "Alla Dakar solo la metà dei piloti porta a termine la corsa. Il tracciato è pieno di insidie ma noi dobbiamo cercare di pensare soltanto a noi stessi senza dar troppo peso a quello che possono fare gli altri". E come dargli torto. L'anno scorso, una caduta a due giorni dal termine gli precluse il successo finale, che andò proprio a Despres. Coma, adesso, vuole scrivere un'altra storia; la sua storia.
Andrea Tabacco / Eurosport