Heras si ritira

Eurosport - sab, 29 dic 19:54:00 2007

Dalla Spagna annuncia l'addio al ciclismo Roberto Heras, tre volte vincitore della Vuelta Espana, ma anche primo vincitore della Vuelta a risultare positivo e e venire quindi declassato e squalificato. Heras chiude anche perchè non ha ricevuto offerte interessanti da nessuna squadra

CYCLING 2005 Roberto Heras - 0

"Ho gettato la spugna, è una decisione definitiva" - spiega Roberto Heras dalla Spagna. A 33 anni, l'uomo di Bejar, Roberto Heras annuncia l'addio al ciclismo, e per il pedale iberico è un altro duro colpo, a pochi giorni di distanza dal ritiro di un altro grande corridore iberico, Joseba Beloki.

Classe 1974, professionista dal 1997, Roberto Heras chiude da tricampeon della Vuelta Espana, con dieci tappe vinte nella ronda spagnola, una anche al Giro d'Italia, nel 1999; zero invece i suoi successi al Tour de France, corsa nella quale in più di un occasione ha contribuito, da preziosissimo apripista sulle grandi montagne, da cosiddetto luogotenente di lusso, ai trionfi di Lance Armstrong.

Ha vinto la sua prima Vuelta nel 2000, la seconda nel 2003, la terza nel 2004. Aveva stradominato anche l'edizione 2005, ma proprio quel trionfo è stato per Heras un mesto canto del cigno, l'inizio della fine. Positivo per EPO nel test effettuato al termine della penultima tappa, licenziato dalla sua allora squadra d'appartenenza, Liberty Seguros, Heras viene quindi sospeso per due anni, sino al 22 ottobre 2007, e la vittoria della Vuelta gli viene tolta, ufficialmente assegnata a chi gli era arrivato subito dietro, il russo Menchov.

Di quella Liberty Seguros era team manager il famigerato Manolo Saiz, una delle figure centrali dell'inchiesta doping "Operacion Puerto", con la quale anche Heras, secondo le indiscrezioni che trapelano, molte e tutte concordi, pare aver molto a che fare, lui che di Saiz era l'autentico pupillo. Si è sempre proclamato innocente Heras, ha sempre negato il coinvolgimento in Operacion Puerto, forse in Spagna qualcuno ancora gli crede, difficile farlo onestamente ed obiettivamente parlando.

"Mi dispiace, ma viste le condizioni del ciclismo, credo che lasciare sia per me la cosa migliore" - si congeda così Heras. Ma se il ciclismo versa in condizioni non certo ottimali, se per gli appassionati è spesso non facile prendere per buone, autentiche, le imprese ciclistiche cui assistono, è anche colpa di quelli come Heras, che pur di vincere la sua quarta Vuelta Espana si è venduto l'anima al diavolo, alla faccia delle regole da rispettare.

Tricampeon della Vuelta, ma anche suo primo vincitore a risultare positivo e venire cancellato dall'Albo d'Oro, questo è stato Roberto Heras, dalle stelle alle stalle. Per quelli come Heras il fine giustifica i mezzi, nel suo caso invece sono stati i mezzi, illeciti, utilizzati per raggiungere il fine, a decretare la sua fine. Tricampeon della Vuelta, ma una Vuelta di troppo, con troppo EPO nelle vene, ha insozzato la storia sportiva di Roberto Heras. Non ne valeva la pena, ma è andata così.

Fabio Panchetti / Eurosport