`Ron Dennis? La sua passione non e` la Formula Uno, e` vedere la McLaren finire prima e seconda in ogni gara`. Parola di Max Mosley. Il presidente della Federazione Internazionale dell`Automobile ha confidato al britannico `The Guardian` il suo giudizio sull`incredibile stagione 2007 del `circus`, un`annata segnata in maniera indelebile dalla spy story che ha coinvolto - su tutti - Ferrari e McLaren.
E proprio sulla figura di Ron Dennis, boss della scuderia di Woking, si concentra il parere di Mosley. `E` venuto fuori che alla McLaren non avevano detto il vero. Se Ron quando ne venne a conoscenza avesse semplicemente chiamato Todt per dirgli di Stepney, noi non avremmo mai saputo nulla di questa storia` , spiega il presidente della Fia. `La seconda opportunita` l`hanno avuta quando sono stati trovati i documenti: Dennis avrebbe dovuto venire al Consiglio mondiale e chiedere scusa promettendo di cacciare chi aveva sbagliato - sostiene Mosley - Ci sarebbe stata una piccola multa e forse qualche punto di penalita`. E sarebbe finito tutto li`` .
Non aver vuotato subito il sacco e` stata in questo caso spionaggio la principale colpa imputabile a Ron Dennis, secondo Mosley. `Come persona mi piace abbastanza, ma disprezzo - credo sia il termine adatto - il suo approccio alla Formula Uno, per esempio quando dice che e` la sua passione - aggiunge l`inglese - Non e` vero. La sua passione e` vedere la McLaren finire prima e seconda in ogni gara. Questo e` il suo lavoro, ok, ma e` diverso dal dirsi appassionati di Formula Uno. Ed e` folle pretendere che lo sia` .
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