Diminuiscono le giornate che mancano alla fine del campionato, restano invariate le lunghezze che separano il Milan dal quarto posto della Fiorentina (ko ad Udine e sempre a +4), ma precipano le quotazioni di una gia'' difficile rimonta-Champions dei rossoneri.
Non puo'' perdere quattro partite in casa (lo stesso numero di quelle vinte tra le mura amiche) una squadra che ambisce a determinate posizioni di classifica. Non puo'' concedere due reti di vantaggio alla pur ottima Atalanta di Del Neri (oggi in tribuna), prima di svegliarsi, recriminare per le decisioni di Brighi, accorciare le distanze con l''eterno Maldini e sbagliare un rigore all''ultimo minuto con un Pirlo disastroso. E, mentre il 2-1 patito oggi al Meazza contro i nerazzurri (che non vincevano in casa del Milan da 17 anni) sancisce il sorpasso dell''Udinese ora 5/o a +1 dall''undici di Ancelotti, le reti di Floccari e Langella (splendida) segnano la fine di un ciclo interminabile. Gli avanti bergamaschi hanno trafitto come burro l''inguardabile retroguardia rossonera, con un Nesta sull''orlo di una crisi di nervi ed espulso per proteste nel finale, per tutto il primo tempo, rendendo vano il tentativo di rimonta dei padroni di casa nella ripresa. Ci si e'' poi messo anche Brighi a complicare i piani di Ancelotti, annullando un gol regolare a Seedorf e negando un evidente rigore su Ambrosini, prima di concedergli quello che Pirlo si e'' fatto parare da Coppola nel finale.
Non puo'' pero'' recriminare per delle decisioni dubbie dell''arbitro un Milan che incassa il secondo ko interno di fila dopo quello del turno infrasettimanale con la Samp. La Fiorentina resta li'', a +4, ma ora c''e'' da fare i conti anche con la splendida Udinese di Marino (a +1) e con la Samp (a quota 49 come i milanesi). E le giornate da giocare sono solo 7. Considerando poi che sabato prossimo i rossoneri giocheranno di nuovo al Meazza, contro il Cagliari, i tifosi possono fare i debiti scongiuri.
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