Champions League - Delusione Sisley, perso anche il 3° posto

Eurosport - dom, 30 mar 16:22:00 2008

Sognava il quarto trofeo europeo della sua storia, finisce per recriminare su una Final Four assolutamente al di sotto delle aspettative. E forse anche delle sue possibilità

VOLLEYBALL 2007-2008 Champions League Treviso - 0

La Sisley Treviso lascia la fase decisiva della Champions League maschile con due sconfitte: dopo la semifinale persa contro la Copra Piacenza i veneti perdono anche la finalina di consolazione contro il Belchatow che conquista il platonico podio al termine di un combattuto e incerto 3-2 (25-22, 25-21, 23-25, 18-25, 15-13).

Dopo due set persi in malo complicandosi non poco la vita e perdendo le prime due frazioni soprattutto nei momenti chiave, i veneti hanno espresso una bella forma di reazione. Clamorose però alcune pause di gioco da parte della squadra di Dal Zotto: come nel secondo set, quando in vantaggio per 21-18 concedono un break di sette punti agli avversari che conquistano agevolmente anche la seconda partita. Qui finalmente la reazione del Treviso si fa sentire e con l'attenzione crescono anche i numeri nelle statistiche di ricezione e attacco degli uomini di Dal Zotto che scommette su Saitta in regia al posto dell'impreciso Pujol. E la partita cambia; Fei infila una serie di punti pesanti e finalmente si rivedono anche Cisolla e Papi, addirittura scatenati nella quarta frazione, dominata da Treviso dall'inizio alla fine. Treviso non riesce tuttavia a trasformare in vittoria l'energia della rimonta e di fronte a quasi 10mila tifosi scatenati per la squadra di casa, finisce per perdere sul più bello il match. Bellissima per la verità la determinazione con la quale il Belchatow ha chiuso il tie-break, condotto sempre in vantaggio e con grande attenzione.

Sul 13-10 Fei rimette in corsa i suoi grazie a due aces, ma al secondo match ball Antiga chiude il conto e promuove al terzo posto il Belchatow che conclude con una ulteriore delusione la campagna europea della Sisley che dovrà rimandare i sogni di gloria di un trofeo che non festeggia ormai da otto anni.

Stefano Benzi / Eurosport