Eurosport - dom, 30 mar 16:50:00 2008
La formazione di Gasperini si mette definitivamente alle spalle il discorso salvezza superando 2-0 a Marassi una buona Reggina. Di Borriello (18° gol per lui, nuovo capocannoniere in solitaria) e Marco Rossi le reti che decidono l'incontro
Partita splendida; giocata da due buone squadre, in salute, e splendidamente determinate. E se la vittoria alla fine consente al Genoa di conquistare la terza vittoria consecutiva grazie a una prova gigantesca del collettivo e al 18esimo gol del solito Borriello, per la Reggina la sconfitta è una punizione forse anche eccessiva.
La squadra calabrese, letteralmente rinata sotto la guida di Orlandi, avrebbe anche potuto strappare un pareggio, figlio di diverse occasioni ma soprattutto dell'atteggiamento della Reggina che non ha mai rinunciato ad attaccare giocando a viso aperto e rispondendo a un Genoa divertente e offensivo, con le sue stesse armi.
Ne è uscita una partita vibrante e divertentissima che ha visto la Reggina partire con maggiore determinazione e sfiorare il vantaggio nei primi minuti. Ma con il passare del tempo la squadra di Gasperini ha evidenziato uno stato di grazia a tratti incontenibile e che ha visto in Konko il guastatore della difesa avversaria, costantemente messa in affanno dalle accelerazioni dell'esterno. Alla fine del primo tempo sono almeno cinque le palle gol una delle quali, clamorosa, con Borriello che mette al centro senza che Sculli prima e Di Vaio poi riescano a trovare la porta.
Il secondo tempo della Reggina parte bene, con la solita attenzione e aggressività, ma l'intensità della squadra di Orlandi si esaurisce ben presto complice una evidente flessione di carattere fisico. Il Genoa invece insiste, e con la stessa energia. Sfiora il vantaggio con Di Vaio e trova il gol con Borriello: è Rossi a costringere Campagnolo all'ennesimo intervento, e la respinta del portiere sui piedi dell'attaccante vale il 18esimo gol di Borriello che cancella dall'archivio del Genoa il nome di Roberto Pruzzo in qualità di cannoniere più prolifico di un campionato di Serie A.
La Reggina soprattutto grazie all'inserimento di Halfredsson reagisce e crea due importanti palle gol che un po' per imprecisione (Amoruso) e un po' per la bravura di Rubinho su Brienza, non si concretizzano.
Pur a volte un po' troppo lezioso e beato della bellezza delle sue azioni, il Genoa domina e sfiora il raddoppio a più riprese: arriverà solo a tempo scaduto con una gran conclusione del generosissimo Marco Rossi. Un 2-0 forse anche troppo severo per la Reggina al termine probabilmente della più bella partita vista quest'anno a Marassi.
Un Genoa così, ottavo ma soprattutto divertente, e a tratti inebriante non lo si vedeva da anni. Forse dai tempi di Bagnoli, forse anche da prima. I tifosi del Genoa possono crederci. Magari non sarà Europa, ma la loro è davvero una grandissima squadra.
Stefano Benzi / Eurosport