Eurosport - dom, 30 mar 19:03:00 2008
Il Milan esce sconfitto per 2-1 dallo scontro casalingo con l'Atalanta. Due splendidi gol di Langella e Floccari hanno sottolineato tutte le mancanze della squadra di Ancelotti che riesce ad andare a segno solo con la grinta di capitan Maldini. Rossoneri in 10 per l'espulsione di Nesta
San Siro è stregato, trovare un modo per annullare la maledizione del Meazza è sempre più difficile e, forse, ormai, tardivo.
Il Milan incassa la sua quarta sconfitta casalinga, la più dolorosa. Un 2-1 subito per mano dell'Atalanta che sembra allontanare definitivamente i rossoneri dalla zona Champions League. A poco conta il ko della Fiorentina, diretta avversaria del Milan per il quarto posto, visto che l'Udinese, proprio battendo i viola, scavalca in classifica gli uomini di Ancelotti, spinti ormai in zona Uefa.
E' un Milan orfano di Kakà la cui assenza si sente, e molto. La coppia d'attacco Gilardino-Pato non riesce ad incidere, Seedorf, inspiegabilmente fischiato dai tifosi, sentendo il peso di una situazione difficile sbaglia praticamente tutto. Ciò che ne viene fuori è un primo tempo da dimenticare. Per il Milan, chiaramente. L'Atalanta, infatti, dimostra di essere una buona squadra, solida e molto ben costruita. Giocano a memoria gli uomini di Del Neri. Attenti in difesa e veloci nelle ripartenze, i bergamaschi passano in vantaggio al 32' con Floccari. Il raddoppio arriva 10 minuti più tardi con un fantastico contropiede innescato da Floccari che si libera di Nesta con una magia, poi attende e apre a sinistra per Langella. L'ex Cagliari salta Oddo in disperato recupero con un controllo voltante e quindi batte Kalac con il destro.
L'intervallo arriva come una benedizione per gli uomini di Ancelotti che approfittano dei 15 minuti per schiarirsi le idee e trovare un modo per raddrizzare la partita. A questo pro, il tecnico rossonero sostituisce un evanescente Gilardino per Paloschi, sempre più sorprendente. Una mossa che ha il merito di smuovare l'attacco rossonero che però, ai fini del risultato, si rivela inutile.
Coppola è una saracinesca, riesce ad arrivare su tutte le conclusioni di Pato e Paloschi e, dove non arriva lui, arriva Brighi ad annullare (giustamente) la rete di Seedorf e quella di Ambrosini. Il gol di Maldini a 5 minuti dalla fine ha solo l'effetto di rendere il finale di gara molto eccitante. Sul 2-1, infatti, l'arbitro assegna un nettissimo rigore ai rossoneri. Rigore che Pirlo calcia malissimo, permettendo a Coppola di salvare il risultato.
Termina così, con i rossoneri in piena crisi di gioco e risultati, con l'Atalanta che può festeggiare l'impresa di aver battuto il Milan a San Siro, impresa che, per la verità, riesce abbastanza facile a tutti.
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