Il Giornale della Toscana rivela la grottesca decisione di riammettere in servizio Luigi Spaccarotella, l''agente della Polstrada di Arezzo che uccise il giovane Gabriele Sandri sparandogli da una parte all''altra dell''autostrada l''11 novembre scorso.
Spaccarotella, dopo qualche mese in malattia, fara'' parte della Polfer di Firenze, in particolare della Coc (centrale operativa compartimentale della Toscana) che ha sovente il compito di scortare le tifoserie.
Un provvedimento quantomeno inopportuno, visto e considerato che l''agente e'' indagato per omicidio volontario e che il 25 settembre prossimo il gup Simone Salcerini dovra'' esprimersi sulla richiesta di rinvio a giudizio Spaccarotella presentata dal procuratore Di Cicco e dal pm Ledda ai primi di aprile.
Ovviamente amareggiata e incredula la famiglia Sandri, che ha gia'' annunciato che si attivera'' al piu'' presto per rimettere in discussione questa "decisione assurda".
Cristiano Sandri: "Intervenga lo Stato"
Cristiano Sandri, fratello del povero Gabriele, e'' letteralemente sconvolto: "Lo stato d''animo della mia famiglia e'' esacerbato. Una decisione di questo genere non fa altro che aumentare la nostra amarezza e il nostro sconforto. Stiamo perdendo la proverbiale calma che ci ha sempre contraddistinto. A favore di questa persona e'' stato usato un metro "garantista" e non si e'' parlato della possibilita'', ampiamente esistente, di inquinamento delle prove o di reiterazione del reato, quando, tra l''altro, secondo molte sentenze della Cassazione, un provvedimento di custodia cautelare puo'' essere emesso anche solo per la gravita'' del fatto. Il giudice non ha ritenuto ci fosse tale gravita''. La cosa assurda e'' che quest''uomo e'' stato trasferito a centro metri da casa e, armato, si occupera'' di accogliere i tifosi. Il fatto, tuttavia, che quest''uomo possa tornare in servizio, a livello tecnico, e'' previsto dalla legge, perche'' non e'' stato ne'' arrestato ne'' rinviato a giudizio. Tra le altre cose non hanno tutelato neanche lo stesso Spaccarotella, visto che, attraverso una fuga di notizie, ora si sa dove e'' stato trasferito. Mi aspetto giustizia, perche'' siamo di fronte ad un omicidio di Stato e lo Stato non puo'' non prendere provvedimenti. Coloro che hanno preso posizione a livello politico sono solamente due o tre, ebbene mi auguro che, chi non si e'' ancora esposto, lo faccia. Siamo stanchi di pacche sulle spalle. Lo Stato e'' stato toccato direttamente da questa vicenda, il cui reo e'' un suo esponente, per cui ora deve prendersi le sue responsabilita'' in tutto. Nessun riguardo e nessuna sensibilita'' si sono avute verso una famiglia segnata, la cui vita non sara'' piu'' bella come era prima; oggi mia madre, straziata dal dolore, si e'' sentita di nuovo male. Ho dovuto attivarmi molto per difendere la memoria di Gabriele, sebbene non ce ne fosse affatto bisogno, visto che alcuni giudici e alcune testate giornalistiche si sono permessi di esternare quelle che erano solo opinioni sulla fedina penale di mio fratello. Per fortuna ci ha pensato il Capo della Polizia a testimoniare su che tipo di ragazzo fosse mio fratello".
La precisazione del Dipartimento di Pubblica Sicurezza
Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha poi precisato che Spaccarotella e'' tuttora assente dal servizio, essendo stato trasferito cautelativamente dalla Polizia Stradale di Arezzo, ove prestava servizio, ed assegnato ad altra sede in un ufficio diverso dalla Polizia Stradale ove svolgera'' mansioni assolutamente non operative.
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