L’attaccante ucraino del Chelsea, Andriy Shevchenko ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport:
Domenica c’è il derby Milan-Inter. Che ricordi hai di questa partita?
"È una partita particolare, molto bella. Penso che questo derby servirà di più al Milan perché sta lottando per il quarto posto, per giocare la Champions League e, soprattutto, gioca in casa. A tutti gli amici che ho in Inghilterra ho detto che, per capire il calcio italiano, bisogna andare a vedere il derby di Milano, perché è una partita spettacolare. Faccio gli auguri ai miei ex compagni di squadra. So quanto è importante vincere il derby, soprattutto per la corsa al quarto posto". Qual era il tuo segreto per essere sempre così bravo, decisivo, nei derby?
"Penso che le partite più importanti mi diano una carica maggiore: più la partita è importante e più riesco a dare". Qual è il tuo gol più importante, segnato in un derby?
"Quello in semifinale di Champions League". Ti piacerebbe tornare in Italia?
"Si parla tanto del mio ritorno, ma io non sono autorizzato a dire di più di questo, cioè che il mio legame con il Milan è sempre stato grande. Non importa se torno o no, perché questa squadra mi ha dato tanto, mi ha fatto crescere come calciatore e mi ha fatto vincere il Pallone d’Oro, la Champions League. Ho grandi ricordi. I rapporti con i miei compagni di squadra sono molto importanti e sono rimasti molto belli". Berlusconi parla sempre bene di te…
"Il presidente è sempre stato molto carino con me, lui mi ha suggerito di prendere casa ad Antigua, io l’ho ascoltato e ho fatto un grande investimento. Il posto è veramente molto bello, in questa bellissima baia, e lo ringrazio ancora tanto per tutto quello che ha fatto per me, è molto vicino al mio cuore. Mi ha aiutato tanto, in tante cose". Cosa ti manca dell’Italia?
"Mi mancano gli amici, quelli veri, e la cucina, tanto". Hai contatti anche con altri italiani, oltre ai tuoi ex compagni di squadra?
"Ho tanti amici, anche fuori dal calcio. Ho un ottimo rapporto con Milano". Pato ha ereditato la tua maglia, la numero 7. Pensi sia finita sulle spalle giuste?
"Penso di sì perchè sta facendo molto bene, è giovane e ha tante qualità. Parlando con i miei ex compagni di squadra, hanno detto tutti che è molto forte e ha tante qualità. Credo che abbia scelto la squadra giusta per crescere". Un bilancio della tua stagione al Chelsea
"Non sono riuscito a giocare tanto quest’anno, o per problemi fisici o per motivi tecnici, però, nelle partite che ho fatto, sono riuscito a dare un piccolo contributo con 7 gol". Il rapporto con i tifosi inglesi
"In tutte le squadre nelle quali ho giocato, ho avuto un grande rapporto con le tifoserie, soprattutto perchè sono sempre stato onesto e quando andavo in campo, davo sempre il 100% ed è quello che farò sempre, perchè questo è il mio obiettivo ed è la mia mentalità". Con l’inglese come va?
"Riesco a comunicare, riesco parlare con i miei compagni, ma sono molto lontano dalla perfezione". Sai che i tifosi del Milan ti hanno perdonato anche il bacio alla maglia del Chelsea?
"Quello non è stato un bacio, l’ho detto mille volte. E’ stata una reazione. Ho cercato di tirare su la maglia. Io non ho mai baciato nessuna maglia, solo quella dell’Ucraina, che è il paese dove sono nato. Il Milan ha una delle tifoserie più brave e più belle del mondo".
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