Champions League - Ferguson ringrazia Scholes e guarda avanti

Eurosport - mer, 30 apr 17:30:00 2008

Il manager dello United, che non può prescindere dall'estro del fuoriclasse del suo centrocampo, festeggia il pass per la finale di Mosca ma non può non notare il vistoso calo fisico dei suoi ragazzi

2007-2008 A gleeful Sir Alex Ferguson - 0

La prossima finale di Champions League, la prima nella storia della massima competizione europea, sarà una sfida tutta inglese. Merito del Manchester United, che ha eliminato l'unica altra squadra non della Premier League guadagnandosi così il primo posto disponibile per la finalissima di Mosca.

I Red Devils ringraziano il bolide di Paul Scholes, che aveva visto l'ultima finale del Manchester (nel '99 contro il Bayern Monaco) dalla tribuna poiché squalificato. Il centrocampista inglese, di cui Ferguson proprio non può fare a meno, la finale questa volta se l'è guadagnata praticamente da solo, inventando una conclusione imparabile per il povero Victor Valdéz che nulla ha potuto sull'irriverente destro dai 25 metri di Scholes.

Vola quindi a Mosca il Manchester United, e in attesa di conoscere chi fra Chelsea e Liverpool gli contenderà lo scettro d'Europa, analizza la doppia sfida contro gli azulgrana prima di rituffarsi in un campionato che, a due giornate dal termine, è ancora da vincere.

Contro il Barça, i Diavoli Rossi non hanno impressionato come in altre occasioni, anzi. Sembra quasi che gli uomini di Ferguson siano in fase calante rispetto a un mese fa. Cristiano Ronaldo, cui solo un Toni campione d'Europa potrebbe sottrargli il prossimo Pallone d'Oro, al cospetto degli spagnoli ha decisamente deluso. E non solo per il rigore calciato alle stelle al Camp Nou, quanto per l'insistenza nel provare giocate impossibili anche quando, forse, sarebbe opportuno cercare maggiormente il dialogo con i compagni.

Ci smentirà, il fuoriclasse lusitano, perché con tutta probabilità sarà lui il miglior calciatore d'Europa 2008; va però detto che nella sfida fra fenomeni con l'azulgrana Messi, Ronaldo esce sconfitto.

Nani non è Giggs e, onestamente, non si capisce perchè Ferguson continui a farlo giocare al suo posto. Il giovanissimo portoghese ha tutto per diventare fuoriclasse ma in partite importanti come quelle dell'Old Trafford, forse, sarebbe meglio affidarsi ancora all'esperienza, oltre che alla classe, di uno come Giggs, che di nome fa Ryan e sul petto ha dipinto lo stemma dello United.

Il finale di stagione per il Manchester sarà da brividi. Due partite ancora per bissare il successo in Premier League dell'anno scorso, poi a Mosca, dove allo stadio Luzhniki si deciderà chi, fra le inglesi, conquisterà il tetto d'Europa.

Andrea Tabacco / Eurosport