Coppa UEFA - Toni: la finale e un trono prestigioso

Eurosport - mer, 30 apr 21:13:00 2008

L'attaccante azzurro del Bayern vuole guidare la sua squadra al successo in trasferta contro lo Zenit per guadagnare un posto a Manchester nella finale di Coppa Uefa. In Russia è in palio anche il titolo di miglior cannoniere del torneo, una sfida tra Toni e il moscovita Pogrebnyak

Bayern, Luca Toni - 0

Una poltrona, o meglio un trono per due: Zenit-Bayern è anche la sfida che con ogni probabilità indirizzerà definitivamente la volata per il titolo di capocannoniere della Coppa Uefa.

Toni contro Pogrebnyak: l'attaccante emiliano parte avvantaggiato, e non solo per aver segnato due gol in più del 25enne moscovita. Il numero 9 del Bayern è stato il colpo di mercato della scorsa estate con il miglior rapporto qualità-prezzo: 11 milioni di euro che sono fruttati sinora 36 gol tra Bundesliga e coppe varie. Gol: tanti e soprattutto decisivi, anche in Coppa Uefa; per informazioni chiedere al Getafe, beffato da una sua doppietta nei supplementari quando ormai sentiva già sua la semifinale.

Uno stato di grazia che ci auguriamo duri fino all'Europeo, ma che a Monaco sperano tenga quantomeno per un altro paio di settimane. Senza Toni, il Bayern brancola nel buio, come dimostrato nella semifinale d'andata, match in cui ha faticato a imporsi anche l'atteso Pavel Pogrebnyak.

Costretto a un ruolo un po' ingrato, con il compito di agire spalle alla porta e creare spazi per i vari trequartisti di Advocaat, Pogrebnyak sta vivendo a livello europeo la sua stagione magica. 25 anni, cresciuto nel vivaio dello Spartak Mosca, solo ora raccoglie i frutti di una gavetta che lo ha portato a girovagare diversi anni nell'anonimato di squadre di centro classifica. L'ottimo 2006 in forza al Tom Tomsk gli ha spalancato le porte dello Zenit, con cui ha subito vinto il titolo russo, salvo poi adeguarsi con il resto della squadra alle priorità europee designate dalla società per questo 2008. Senza infamia e senza lode in campionato, terribilmente concreto in Uefa, dove sogna di riportare una squadra russa in finale tre anni dopo la festa del Cska. A Monaco hanno diversi auspici, anche perché sorretti dal precedente del 1997, quando Jurgen Klinsmann fu capocannoniere del torneo e il Bayern alla fine vinse la Coppa. La corsa verso Manchester è anche una volata all'ultimo gol.

Federico Casotti / Eurosport