Eurosport - mer, 30 apr 17:23:00 2008
MJ, general manager dei Bobcats, ha sollevato dall'incarico l'head-coach dopo la quarta stagione deludente consecutiva della franchigia del North Carolina
Chiudendo la stagione con 32 successi e 50 sconfitte, coach Sam Vincent è andato a una vittoria di distanza dalla miglior annata della breve storia degli Charlotte Bobcats. Un dato che, preso in sé, può essere visto sia in maniera positiva sia negativa. Da un lato, infatti, è innegabile che i Bobcats, quest'anno, avessero il miglior quintetto di sempre per qualità (Felton, Richardson, Wallace, Okafor e Mohammed ), dall'altro, però, è anche vero che le Linci hanno sofferto una stagione terribilmente travagliata da infortuni (May e Morrison hanno saltato l'intera stagione e Wallace ha vestito in borghese in 20 gare), problemi che hanno tolto profondità al roster, abbassato la qualità degli allenamenti e impedito alla squadra di sviluppare al meglio le potenzialità.
Michael Jordan, che ora si diletta nel ruolo di Managing Member of Basketball Operations per la franchigia del North Carolina, ha visto però soltanto la metà vuota del bicchiere, decidendo, a fine stagione, di sollevare Sam Vincent dall'incarico di head-coach, dopo una sola annata trascorsa sulla panchina dei Bobcats.
"La decisione di esonerare Vincent è stata molto difficile", spiega MJ, "ma era necessaria. La mia priorità è pensare al bene della squadra".
Vincent, che ha un passato di 7 anni trascorsi sui parquet della NBA fra Seattle, Chicago, Orlando e Boston (dove vinse un titolo nel suo anno da rookie nel 1986), è stato il secondo allenatore dei Bobcats, dopo aver sostituito Bernie Bickerstaff al termine della stagione 2006-07.
Daniele Fantini / Eurosport