Eurosport - mer, 30 apr 23:58:00 2008
La torcia olimpica è giunta in Cina esattamente a 100 giorni dall'apertura dei Giochi. Nel frattempo gli Stati Uniti hanno espresso 'preoccupazione' per le dure condanne inflitte da Pechino ai responsabili delle proteste a favore del Tibet
La Cina ha celebrato oggi la data simbolica dei cento giorni prima dell'apertura delle Olimpiadi con l'arrivo sul suo territorio, a Hong Kong, della fiaccola olimpica, mentre gli Stati Uniti hanno espresso 'preoccupazione' per le dure condanne inflitte da Pechino ai responsabili delle proteste a favore del Tibet.
Dopo il lungo, e travagliato, viaggio attraverso i vari continenti, contrassegnato da manifestazioni pro-tibetane e proteste anticinesi, la fiaccola ha fatto così ritorno sul suolo della Cina, che percorrerà fino all'inaugurazione dei Giochi di Pechino l'8 agosto prossimo. Il percorso farà tappa tra l'altro anche nel Tibet.
E proprio in questa data simbolica, per la prima volta dall'inizio, il mese scorso, delle manifestazioni e delle proteste a favore del Tibet, Pechino ha ammesso l'uccisione di un presunto 'insorto' tibetanò nel corso di uno scontro a fuoco con la polizia nella provincia del Qinghai, nel nordovest del paese. Anche a Hong Kong sono attese manifestazioni pro-Tibet lungo il percorso della fiaccola, che prenderà il via venerdì.
"Noi troviamo molto bizzarro il fatto che il governo di Hong Kong sia così sensibile nel proteggere la fiaccola a spese dei diritti delle persone" - ha riferito Mak Yin-tiny, segretario generale dell'Associazione dei giornalisti di Hong Kong.
"Noi pensiamo che nessuno debba violare la legge, ma noi crediamo anche nella libertà di espressione e di riunione" - fa sapere la portavoce della Casa Bianca, Dana Perino.
Sempre oggi, a cento giorni dal via alle Olimpiadi, Reporters sans Frontieres ha ribadito le sue nove richieste per la libertà di stampa in Cina. Dalla liberazione di tutti i giornalisti imprigionati alla libertà di espressione e movimento, in particolare in Tibet e Xinjiang; dalla levata del blocco dei siti internet informativi all'abolizione delle liste dei giornalisti a cui è vietato il soggiorno in Cina.
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