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A Piacenza, tricolore Niro-Chiofalo allo zolfo

Mer 30 Apr, 03:43 PM


Un bel tricolore, quello dei leggeri, sentito e atteso in quel di Piacenza. Per mettere fine ad un pasticcio tecnico normativo con Giovanni Niro (14+ 0- 1- 1nc) e Max Chiofalo (9+ 2- 1nc) lo scorso novembre a Grosseto. Non vogliamo entrare nel merito, ma sarebbe opportuno avere idee piu` chiare quando si deve decidere un verdetto. Nel caso, a pagare fu lo sfidante Chiofalo, sconfitto ai punti dopo 5 riprese, invece del piu` corretto kot per ferita, poiche` quelle sopportate da Niro furono inferte da colpi regolari e non da testate. Al di la dei punteggi, Chiofalo che in quell’occasione disputo` un ottima parte del confronto, dando piu` filo da torcere del previsto al campione, subi` un chiaro torto. Il ricorso di Mario Loreni, suo manager e organizzatore della odierna serata, porto` a mutare il verdetto in NC, che di fatto non cambiava la titolarita` del campione, ma smentiva il primo risultato. Adesso i due si ritrovano per derimere una situazione di superiorita`, con la stessa situazione di allora. Niro campione e Chiofalo sfidante. Il titolare risiede a Grosseto, il secondo a Piacenza, entrambi nati in Sicilia. Due attaccanti no stop, anche se in questa occasione potrebbero esserci variazioni sul tema tattico.

Dal campo di allenamento, pare che Niro non intenda accettare la battaglia a viso aperto, ma boxare di rimessa e quindi essere bersaglio piu` mobile di quello offerto a Grosseto. Per contro l’allievo di Mosconi e Alberti che operano alla Salus e Virtus piacentina, non sembra invece orientato a variazioni di sorta. D’altronde Chiofalo anche per una questione morfologica, ha sempre privilegiato l’attacco alla scherma sottile. Niro e` alla terza difesa, e per la verita` desto` notevole impressione quando costrinse alla resa Corrado Battaglia nel 2006, al sesto round. Meno facile contro Emiliano Marsili al quale il pari, secondo molti spettatori fu un verdetto piuttosto avaro. L’augurio e` che sia un campionato senza intoppi di alcun tipo e vinca il migliore.

Il cartellone offre l’opportunita` di assistere a due debutti importanti. Il massimo emiliano Gianluca Mandras di 24 anni, cresciuto all’ombra di Maurizio Zennoni, un maestro al quale non fa certo difetto l’entusiasmo e la passione, compie il primo passo a torso nudo affrontando il bulgaro Anton Simeonov (0-1-) su misura, per dare sfogo alla voglia di mettersi in vetrina fin dall’avvio. Stesso discorso per il cremonese Cristian Marchetti, bicampione nei dilettanti, non certo fortunato in maglietta, vittima di infortuni vari, il piu` pesante ad un ginocchio, dotato di indubbio talento, cerca nel nuovo pianeta del professionismo quelle soddisfazioni che gli sono mancate tra gli amatori.

Aveva fatto un pensierino ai Giochi di Pechino, ma le cose sono andate in altro modo e adesso si getta nella nuova avventura con grande determinazione. Il suo maestro Luca Avosani e` convinto che nei professionisti potra` esprimersi al meglio delle caratteristiche tecniche. Idea che condividiamo in pieno. Per l’esordio, trova il serbo Mile Nikolic (0+1-) che nell’unica apparizione ha tenuto ai punti contro Abatangelo. Sui due debuttanti, Mario Loreni, ha grande fiducia: “Ho fatto entrare nella mia scuderia Olab diversi elementi, per aver un ricambio nell’immediato futuro. Mandras e Marchetti militano in due categorie importanti, con pochi elementi di spicco. Tocca a loro crescere in fretta per salire ai vertici e quindi riportare la nostra boxe ai valori del passato”.

Chi ha gia` iniziato bene e` il lecchese Luca Marasco (4+) un possente superleggero, attaccante naturale, la cui crescita e` demandata ai Bugada a Bergamo. Dopo un lungo e travagliato periodo a cavallo fra il periodo dilettantistico e il passaggio tra i pro, sembra che nella nuova veste, l’esuberante giovanotto abbia capito l’importanza di fare sul serio. Dopo le prime quattro esibizioni dove ha vinto senza problemi, l’impatto attuale non sara` una passeggiata. Il piemontese Alex Mammoliti (1+0-1=) non e` disposto a fare da cavia. Lottera` alla pari cercando di scavalcare il piu` quotato rivale, per sostituirlo tra i prospect di categoria. C’e` molta curiosita` per il rientro di Simone Rotolo (27+3-) il bolognese dai trascorsi illustri e gli scivoloni clamorosi. Dopo il lungo silenzio nel 2005, la ripresa a livello europeo, pur nella sconfitta contro Sylvester in Germania sei mesi addietro, l’ha rilanciato. Non poteva essere altrimenti, visto che la sua prova e` stata di ottimo livello.

Torna scendendo tra i medi jr proiettandosi nella nuova categoria con altrettanta ambizione. Il test non e` comodo, anche se non inedito (battuto a Brescia nel 2006), ma pur sempre un collaudatore ricco di mestiere e quel pizzico di cattiveria che pone tra i clienti da non sottovalutare mai. Spazio ai pugni femminili con la comasca Laura Tavecchio, non piu` giovanissima ma in tempo per salire in fretta nei superpiuma. Dall’iniziale doppietta al passaggio professionistico, condita da grandi progetti, per l’allieva di Ferruccio Conte, una sosta ben piu` lunga del previsto. Dopo essere passata dalla OPI2000 alla Boxe Loreni, riprende il cammino ascensionale, con un preciso programma. Tre o quattro incontri entro agosto per giungere a ottobre al meglio della condizione mirando al traguardo europeo. Gia` inserito in una serata di grande impatto spettacolare a Campione d’Italia in ottobre.

“Laura – sottolinea il suo tecnico – e` in grado di battersi per la cintura europea nei tempi previsti. Lo ha dimostrato superando una rivale fortissima come la romena Daniela David, che di titoli continentali ne ha disputati due. Deve pero` fare esperienza sul ring e questo confronto con la serba Suzana Radovanovic (0+ 4-) arriva nel momento giusto per l’avvio della fase preparatoria”.

L’avversaria della ex-campionessa italiana in maglietta (2006), oltre che mondiale thai e kick, e` soggetto assai resistente, come dimostrano i risultati; battuta ma sempre ai punti e tra le avversarie ci sono due campionesse europee come Natalie Toro e la Pantani. Laura non deve puntare al ko anche se il suo destro lascia il segno, ma cercare di acquisire e perfezionare gli automatismi per completare la fase di preparazione in vista dell’appuntamento a Campione. Un punto d’arrivo che ha nel nome l’augurio di vittoria. Raisport Satellite si colleghera` per il tricolore alle 22.40.

di Giuliano Orlando

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