Eurosport - gio, 30 ago 14:04:00 2007
L'Inter esce dal Camp Nou sconfitta 5-0 nell'amichevole contro il Barcellona per il trofeo Gamper. Troppo forte la squadra di Rijkaard contro l'undici sperimentale mandato in campo da Mancini. Reti per i blaugrana di Ronaldinho, Giovani, Tourè, Iniesta e Motta. Nell'Inter si salva il solo Toldo
"L'Inter 2" esce con le ossa rotta dal Camp Nou nell'amichevole di lusso contro il Barcellona valida per il trofeo Camper.
Nel primo tempo la differenza tra le due squadre è quasi imbarazzante: gran protagonista dei primi 45 minuti è la giovane stella messicana Giovani, scelto da Rijkaard al posto di Eto'o in attacco, che prima si procura un rigore, trasformato magistralmente da Ronaldinho, e poi sigla il 2-0 con un sinistro tanto potente quanto preciso dopo aver messo a sedere uno spaesato Chivu. L'Inter è sulle gambe e non riesce a reagire: Crespo e Adriano sono abbandonati al loro destino in attacco, il centrocampo con Cambiasso, Solari, Jimenez e l'ultimo acquisto Pelè è evidentemente troppo improvvisato, mentre la difesa è infilata più volte dalla velocità di Henry e Giovani lanciati dal genio di Ronaldinho. Ci pensa, allora, Toldo a salvare il salvabile: il portiere nerazzurro compie almeno 4 miracoli prima d arrendersi al destro terrificante di Yaya Tourè.
Nella ripresa succede poco e le uniche emozioni le regalano i due allenatori con la girandola impressionante di cambi che rivoluzionano completamente le due formazioni. I soli lampi di genio di Messi illuminano i secondi 45 minuti condizionati dalla noia: dai piedi del giovane talento argentino, infatti, parte l'assist per Iniesta che sigla il 4-0. Poi Motta, colpo di testa su corner, sigla il definitivo 5-0.
Un risultato, questo, che fa sicuramente male al morale dei nerazzurri. E' vero, si è trattato pur sempre di un'amichevole in casa di una delle formazioni più forti d'Europa. E' vero, Mancini ha preferito lasciare a casa i titolari e nella ripresa ha schierato molti Primavera. E' anche vero, però, che una squadra titolata come l'Inter, campione d'Italia, non può permettersi di giocare senza grinta, quasi svogliata e regalare una simile figuraccia ai propri tifosi. Difficile emettere valutazioni sui singoli: tutti bocciati tranne Toldo che, con almeno 4 miracoli nel primo tempo, ha evitato un passivo peggiore. Mancini, e soprattutto Moratti, non saranno sicuramente contenti e c'è da stare certi che nei prossimi giorni si faranno sentire dalla squadra. Ora, però, sabato si riprende a fare sul serio e tutto il popolo nerazzurro spera di rivedere la formidabile squadra che l'anno scorso ha dominato il campionato italiano.
Alessandro Brunetti / Eurosport